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In Calabria un itinerario per il Giubileo 2025: progetto della diocesi Locri-Gerace

Si chiama “Giubileo for all” il progetto che raccoglie numerosi itinerari sul territorio italiano

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LOCRI (Rc) – Cammini ispirati a santi, santuari e luoghi di culto nell’ambito di un interessante progetto della diocesi Locri-Gerace per il Giubileo 2025.

Si chiama “Giubileo for all”, in particolare, il progetto che raccoglie numerosi itinerari sul territorio italiano, caratterizzati da esperienze, servizi, informazioni ed eventi in grado di rispondere ai bisogni di tutte le persone, non solo pellegrini, ma anche turisti e residenti, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

Tra le proposte, presentate nei giorni scorsi a Roma presso la Pontificia Università Urbaniana, attigua a piazza San Pietro, una riguarda la Calabria, promossa dalla diocesi di Locri-Gerace.

Denominata “E ti vengo a cercare. Cammini verso l’infinito”, con chiaro riferimento al suggestivo brano del maestro Franco Battiato, mira a coinvolgere intere comunità, associazioni, enti locali e soprattutto persone indipendentemente dalle loro caratteristiche fisiche, sensoriali, cognitive, anagrafiche, linguistiche, culturali e religiose.

Ad illustrare l’itinerario calabrese sono stati il vicario della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, don Beniamino d’Arco, Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee e Antonio Blandi, di Officina delle idee.

Nel corso dell’evento, condotto da Dino Angelaccio, del coordinamento Giubileo For All e presidente di Itria (Itinerari turistico-religiosi interculturali accessibili), sono intervenuti anche suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale della Cei per la Pastorale delle persone con disabilità e consultore del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.

Ciascun cammino è ispirato a santi, santuari e luoghi di culto caratteristici del territorio, ma tutti sono caratterizzati dalla volontà di avvicinare le persone per condividere la bellezza. Come ha dichiarato monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, “Dio è bellezza e deve potersi manifestare ad ogni uomo”.

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