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Cimitero di Paola, deiezioni canine, stoccaggio rifiuti: il consigliere D’Arienzo a valanga

Eletto poche settimane addietro al consiglio provinciale di Cosenza, D'Arienzo sollecita interventi per far fronte a vari disservizi registrati in città

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Alfonso D'Arienzo

PAOLA (Cs) – Degrado dell’area cimiteriale, mancanza di controlli e multe per le deiezioni canine, parcheggio coperto (ex area Pit usato) dal Comune come centro stoccaggio vecchi indumenti (rifiuti).

Sono questi gli argomenti oggetto di una puntigliosa presa di posizione del consigliere comunale di minoranza, Alfonso D’Arienzo, eletto poche settimane addietro al consiglio provinciale di Cosenza.

«Mi guarderei bene dal mettere in atto la censurabile pratica della polemica politica, ma – doverosamente – devo ancora una volta constatare i fatti e richiedere una soluzione a disservizi legati a vicende di rilevante interesse pubblico, peraltro segnalate al sottoscritto da cittadini-elettori».

Prima vicenda: «il degrado registrato nel luogo sacro dove riposano i nostri cari defunti, da me più volte denunciato e riscontrato con immagini, non è più tollerabile. Auspico, pertanto, ancora una volta, un intervento immediato dell’amministrazione comunale presso il cimitero di Paola, caratterizzato dalla presenza di loculi danneggiati e/o abbandonati e sporcizia» (https://www.calabriainchieste.it/2023/08/21/darienzo-il-cimitero-di-paola-versa-in-un-preoccupante-stato-di-degrado-foto/)

E ancora: deiezioni canine.

«Quasi tutto il territorio comunale è colpito da questo triste fenomeno. Non certo per polemizzare, ma non è un bel vedere e, comunque, è di cattivo gusto e incivile esporre il cittadino al rischio di finire con i piedi su deiezioni canine durante una passeggiata.

Sul lungomare la situazione è pietosa. Pochi sono i randagi che si scorgono per le vie, tantissimi gli animali accompagnati dai proprietari. E’ vero che scarso è il senso civico da parte di tanti, ma è anche vero che se non si interviene con una lungimirante politica di controlli e punizioni, in molti continueranno a violare le regole.

Che senso ha – mi chiedo – emettere ordinanze, se non poi non vengono fatte rispettare? E, allora, ancora una volta, chiedo all’amministrazione comunale di attivarsi in merito».

Ma v’è dell’altro.

Nonostante le reiterate puntuali denunce a mezzo stampa del consigliere comunale Alfonso D’Arienzo anche sulla vicenda del parcheggio coperto ex area Pit del lungomare san Francesco di Paola, utilizzato come discarica per la raccolta indumenti usati, ancora oggi nessuna soluzione al problema è stata trovata dall’amministrazione comunale cittadina.

L’immobile rimane un deposito di stoccaggio di immondizia ed anche l’esterno dell’area di sosta coperta, realizzata recentemente e, purtroppo, nei fatti dismessa, non è un bel vedere.

«Mi rendo conto che su quel sito è stata programmata un’opera pubblica con fondi elargiti a suo tempo agli ex amministratori comunali – puntualizza il consigliere Alfonso D’Arienzo – ma la gestione dell’immobile, seppur temporanea, lascia a desiderare, e non poco.

Ribadisco ancora una volta, per la terza volta, che si deve intervenire per ripristinare lo stato dei luoghi e creare un servizio efficiente e un ambiente salubre. Spero che l’amministrazione, finalmente, possa accogliere il mio ennesimo appello», sottolinea D’Arienzo, che già nei primi mesi dell’anno sollecitava un intervento celere per una situazione di precarietà ancora in atto.

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