ROMA – Centinaia di migliaia di persone si sono riversate nel primo pomeriggio di questo caldo sabato 15 giugno per le strade e le piazze di Roma. Il weekend successivo alle elezioni europee si tinge di arcobaleno per la trentesima edizione del Roma Pride. Quaranta i carri che sfilano nella giornata di oggi, dalle ore 14 con partenza da piazza della Repubblica alle 20 di oggi con arrivo in viale delle Terme di Caracalla. Un pomeriggio di colori e diritti per far sentire la propria voce nella capitale e nel caldo di un’estate che è sempre più vicina. Con loro la madrina dell’evento, Annalisa. 

Annalisa, madrina del Roma Pride 2024

È proprio Annalisa a cantare la colonna sonora di questo Roma Pride 2024, Sinceramente, brano con cui ha partecipato all’ultima edizione di Sanremo. Ma non si è limitata soltanto all’ultimo successo: prima della partenza del carro, ha deliziato il pubblico con alcune delle sue hit più famose degli ultimi anni, da Bellissima a Mon Amour, come mostra il video in apertura. Ai suoi piedi, letteralmente ai piedi del carro, tantissimi fan con i telefonini alzati, rivolti verso di lei, in coordinato tigrato fucsia.

Anche Schlein e Zan sul carro che sfila a Roma

Nel carro da cui canta Annalisa anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il deputato Pd Alessandro Zan eMarta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Pd e consigliera regionale del Lazio. “Una straordinaria partecipazione al Pride di Roma, ne seguiranno altri in tutta Italia – ha dichiarato Elly Schelin durante l’evento – Noi continueremo a difendere i diritti delle persone Lgbtqia+ nonostante il Governo abbia perso un’altra occasione durante questo G7. Da lì sono sparite alcune parole: aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi, la nostra lotta per la libertà e l’uguaglianza di tutte le persone”.

Vandalizzati i cestini per il Pride

Per l’occasione, il passaggio della manifestazione del Pride, i cestini in piazza Maria Maggiore sono stati colorati dei toni dell’arcobaleno. Stanotte, però, alcuni militanti di Militia Christi, come si legge in uno dei vasi, dove appare la loro firma a rivendicare il gesto, li ha imbrattati per dire No al Pride. “Da tre anni salutiamo il passaggio del Pride con i vasi rainbow in segno di amicizia e vicinanza alla comunità Lgbtqia+ – ha spiegato l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi – Non era mai successo: è un gesto vile compiuto di notte, figlio di un clima che si sta inasprendo ma che respingiamo con forza”. Il personale del Servizio Giardini, prima ancora che partisse la parata, è riuscito a ricoprire le scritte (Fanpage).

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