CATANZARO – I giudici della Corte d’appello di Catanzaro, accogliendo la richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale di Catanzaro, hanno confermato la condanna all’ergastolo inflitta già in primo grado nei confronti di Marco Gallo, ma hanno anche riconosciuto l’aggravante mafiosa (416bis).

L’uomo, infatti, è considerato l’omicida dell’avvocato Francesco Pagliuso, assassinato la mattina del 9 agosto del 2016.

Secondo le ricostruzioni di indagine, Gallo avrebbe praticato un foro nella rete di recinzione della villa di Pagliuso per introdursi nel giardino mentre l’avvocato trascorreva la serata fuori casa. Lo avrebbe atteso nascosto nel buio per poi sparagli a bruciapelo nel momento in cui questi entrava con l’auto nel giardino. Di fatto sarebbe l’esecutore materiale del delitto eseguito per conto della cosca Scalise di Decollatura.

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