Home Politica Primo consiglio comunale a Diamante, Pino Pascale: «Assordante silenzio di “nuova era”»

Primo consiglio comunale a Diamante, Pino Pascale: «Assordante silenzio di “nuova era”»

Giuseppe Pascale, consigliere comunale e capogruppo di opposizione “Uniti per Tutti”: «La “Nuova Era” non inizia proprio bene e perde un pezzo importante della sua maggioranza»

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Giuseppe Pascale

DIAMANTE (Cs) – «La “Nuova Era” non inizia proprio bene e perde un pezzo importante della sua maggioranza»: solo alcune considerazioni di Giuseppe Pascale, consigliere comunale e capogruppo di opposizione “Uniti per Tutti” di Diamante a pochi giorni di distanza dal primo Consiglio Comunale dell’Amministrazione Ordine, tenutosi lo scorso 28 giugno a Diamante.

Vediamo di cosa si tratta:

Punto primo: «La decisione del consigliere di Francesco Liserre, al quale va riconosciuta una grande onestà intellettuale, di abbandonare la maggioranza al primo consiglio comunale e costituire un gruppo consiliare Unipersonale, merita, piuttosto che un assordante silenzio, una maggiore chiarezza, da parte del sindaco e della sua compagine amministrativa, sulle vere motivazioni che hanno portato a questa scelta. Credo sia un diritto di tutti i cittadini capire che sta succedendo nella maggioranza. Non vorremmo che il “giocattolo” si fosse rotto ancor prima di cominciare!

Inoltre, la costituzione di un gruppo consiliare Unipersonale ad opera del consigliere Liserre rappresenta un’ulteriore conferma a quanto sostenuto già qualche tempo fa, ovvero che l’allora presidente del Consiglio comunale nonché attuale assessore, Francesco Bartalotta poteva, nella precedente consiliatura, costituire un proprio gruppo di opposizione. Cosa che però non ha fatto e ha continuato, consapevolmente e volutamente, a far parte di una maggioranza con

2) Alla richiesta, avanzata alla segretaria comunale, da me e dall’altro capogruppo di opposizione (Liberamente), di verificare e di darne riscontro scritto se eventualmente sussistono, per ciascun Consigliere comunale, motivi di ineleggibilità e/o incompatibilità, il Sindaco ha preferito dribblare, azione che tra l’altro a calcetto gli riesce molto bene, senza voler toccare minimamente una problematica che, se concreta, potrebbe minare l’intero iter amministrativo.

Mi chiedo, allora, se a riguardo c’è qualcosa di cui la cittadinanza viene tenuta all’oscuro

Ma andiamo avanti. «Sull’osservazione da me fatta alla maggioranza relativa alla presenza quotidiana, nelle stanze del palazzo di Città e soprattutto negli Uffici, al di fuori degli orari di ricevimento al pubblico, di persone non addette ai lavori, la risposta l’ha data il neo eletto presidente del Consiglio comunale Mariano Casella, dicendo che per i cittadini la porta è sempre aperta.

Quello che non sapevo è che alcuni cittadini si recassero in Comune in orari notturni e che Sindaco e neo assessori ricevessero il pubblico alle 2 di notte. Aprire le porte del Palazzo di Città non significa trasferire “salotti” e “caminetti” dal chiuso di qualche casa nella stanza del Sindaco!

In più, ricordo che all’interno degli uffici sono trattati dati sensibili e riservati che vanno tutelati e non si può correre il rischio che siano “visibili” a chicchessia.

Infine, ma non perché meno importante, voglio precisare che il presidente del Consiglio assicura e garantisce il regolare funzionamento del Consiglio comunale e delle sue articolazioni, e dovrebbe evitare il verificarsi all’interno dell’Assise di comportamenti non consoni al decoro delle istituzioni come il tifo da stadio fuori luogo a cui abbiamo assistito».

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