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Nuova sede Centro per l’impiego di Paola, botta e risposta Filella-Pavone

L'assessore contesta presunti ritardi e il rischio di perdita del finanziamento; il capo dell'Utc fornisce gli atti che dimostrano l'espletamento di ogni singola procedura in tempi tecnici ragionevoli

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PAOLA (Cs) – Scontro in Municipio per i fondi del Pnrr destinati alla individuazione di una nuova sede per il Centro per l’impiego di Paola: l’assessore Pasqualino Filella preme sugli uffici, mentre il capo dell’Ufficio tecnico Fabio Pavone replica per le rime.

Il primo, in una nota al sindaco, contesta presunti ritardi, errori e il rischio di perdita del finanziamento; il secondo, a sua difesa, fornisce gli atti che dimostrano l’espletamento di ogni singola procedura in tempi tecnici ragionevoli.

Insomma, nervosismo e contrapposizione, come documentato già in vari servizi giornalistici, tra un pezzo della giunta e tutti i capisettore. E questi feroci botta e risposta sono ormai di dominio pubblico.

Ma andiamo con ordine.

In una nota al sindaco, al segretario generale, ai responsabili dei settori 1 e 2, alla Regione Calabria (dirigente generale dipartimento Lavoro e dirigente settore n. 2 Funzioni Territoriali), ai Centri per l’Impiego, l’assessore Pasqualino Filella accende i riflettori sul “Piano Regionale Straordinario potenziamento Centri per l’Impiego e delle Politiche attive del lavoro – Riscontro urgente”.

Ecco cosa scrive: «Nel pomeriggio di ieri ho presenziato, su delega del Sindaco, formalizzata con protocollo n.10169/2024, all’incontro promosso presso il Dipartimento “Lavoro” della Regione Calabria finalizzato all’individuazione di una nuova sede per il Centro per l’impiego di Paola da finanziare nell’ambito di acquisto di immobili pubblici a valere sui fondi PNRR.

Con dispiacere rilevo che i miei timori in merito all’attuazione dell’intervento PNRR, purtroppo, erano e rimangono fondati.

All’esito del riunione sono emerse una serie di criticità da ultimi evidenziate con la nota n.380130 del 07.06.2024 della Regione Calabria — appresa solo ieri dallo scrivente e ancora inevasa – con la quale il competente settore dipartimentale specifica che: “l’elaborato è stato trasmesso in maniera totalmente difforme rispetto alle indicazioni e alle modalità procedurali indicate dalla normativa di riferimento come da comunicazione in atti precedentemente inviata al Comune di Paola”, riscontrando la nota inviata dal Comune di Paola il 27.05.2024 (numero 8859) a firma del responsabile del primo settore.

L’ultima missiva segue una serie di ulteriori comunicazioni regionali inoltrate all’Ente già a partire dal 2022 finalizzate ad attuare i procedimenti amministrativi necessari alla corretta esecuzione del finanziamento PNRR.

Giova evidenziare che lo scorso mese di marzo lo scrivente, investito della questione dal Sindaco, si è fatto promotore di una serie di incontri concretizzati in un sopralluogo congiunto con l’Amministrazione regionale giorno 20 marzo 2024, al fine di addivenire ad una pronta soluzione da offrire per scongiurare l’ipotesi di trasferimento in altra Città del Centro per l’impiego che da decenni è ospitato presso la nostra Città.

In quell’occasione, si era convenuto di fornire – da parte degli uffici tecnici comunali – a strettissimo giro la documentazione degli immobili visitati idonea e necessaria, a supporto del progetto.

Nonostante i miei solleciti verbali e le rassicurazioni fatte pervenire dall’ufficio, a distanza di tre (3) mesi, prendo atto – ieri – della nota regionale del 07.06.2024 e della concreta ipotesi di revoca del finanziamento regionale. Da qui, la presente nota.

Come noto a tutti, l’individuazione di altro immobile comporta un risparmio notevole per l’ente comunale, atteso che ad oggi sopporta un costo di quasi cinquanta (50) mila euro annue per il canone di locazione corrisposto ad un privato e tale recupero di somme impatterebbe in maniera sostanziale sulle casse comunali anche nell’ambito del piano di riequilibrio finanziario pluriennale al vaglio della Corte dei Conti.

L’ipotesi di trasferimento della sede del Centro per l’impiego in altro Comune sarebbe un grave danno per la Città di Paola oltre che configurerebbe chiare responsabilità tecniche, amministrative e finanziarie.

La Regione Calabria, che legge in copia, stante le richieste che ho personalmente avanzato alla possibilità di interloquire per definire positivamente la pratica da parte degli uffici, ha concesso un termine non superiore al 5 luglio, certi che l’attenzione sarà massima per la pronta risoluzione dei problemi

A tal fine, si invitano gli uffici tecnici in indirizzo ad adempiere con la massima urgenza alla regolarizzazione procedurale e alla trasmissione della documentazione ai preposti per come richiesto dalla Regione Calabria». Ecco, questo è quanto scrive l’assessore Fiella.

A lui replica l’ingegnere Fabio Pavone, capo dell’Utc.

«Lo scrivente Ing. Fabio Pavone, in qualità di Responsabile del Settore 1 – Settore Tecnico, in virtù del Decreto Sindacale n. 5 del 06/02/2024 prot. n. 2334, in riscontro alla nota indicata in oggetto comunica quanto segue:

Premesso che:

con Determinazione n. 248 del 21/11/2023 avente ad oggetto: “Avviso pubblico Manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di sedi adibite a Centri per l’impiego in riferimento al Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro di cui al D.M. 74/2019 e ss.mm.ii – determine a contrarre” è stato approvato il nuovo avviso pubblico finalizzato allindividuazione di sedi adibite a Centri per l’impiego;

in data 05/11/2023 con prot. n. 19400 del 05/12/2023 è stato pubblicato Avviso pubblico Manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di sedi adibite a Centri per l’impiego in riferimento al Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro di cui al D.M. 74/2019 e ss.mm.ii;

in data 18/01/2024 si è riunita la Commissione di Gara al fine di valutare le istanze pervenute;

in data 20/03/2024, personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Paola unitamente a Tecnici della Regione Calabria, si sono recati presso i locali oggetto di procedure di evidenza pubblica, al fine di verificare l’idoneità dei locali

Considerato che:

in fase di sopralluogo (20/03/2024) è stato richiesto da parte dei tecnici della Regione Calabria, una valutazione/quantificazione del bene oggetto di probabile acquisizione da parte del proprietario;

con nota prot. 5479 del 22/03/2024 il Responsabile del Settore 1 ha richiesto al proprietario del bene una stima dell’immobile di possibile acquisizione e la disponibilità ad adeguarlo sismicamente;

in data 25/03/2024 con nota prot. 5667”, la società proprietaria del bene “ha provveduto a trasmettere la documentazione richiesta;

tutto ciò premesso e considerato, si comunica che in data 27.05.2024 con nota prot. 8859 è stata inoltrata alla Regione Calabria la documentazione pervenuta da parte del proprietario dell’immobile, al fine di comunicare le volontà del titolare del compendio.

Si fa presente che l’Ufficio Tecnico, a seguito della documentazione acquisita in data 25/03/2024, si è attivato alla predisposizione degli atti richiesti dalla Regione Calabria al fine della successiva trasmissione degli stessi nelle modalità procedurali comunicate.

Inoltre si informa che l’Ufficio Tecnico è in contatto con gli uffici Regionali con il quale è stato concordato un incontro di carattere tecnico previsto nella settimana entrante».

Il 17 luglio prossimo, infine, alle ore 11.45, di terrà un vertice alla Regione Calabria convocato dai dirigenti regionali, dottori Cosimo Cuomo e Fortunato Varone.

Dunque, botta e risposta pepato, a dimostrazione che in Municipio si respira aria pesante (su questa e su altre questioni, prima su tutte la vicenda del centro massaggi) e, in tale contesto, chi rischia di finire stritolato da roventi questioni politiche e amministrative è proprio il sindaco.

Ed a tutto ciò si aggiunge la mancata disponibilità alla vendita dell’immobile da parte del proprietario del bene.

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