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Sigilli a due laboratori clandestini per la fabbricazione di materiale esplosivo: trovate 13 tonnellate di fuochi per oltre 4 milioni di euro

Blitz ordinato dal procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni (magistrato calabrese) nei comuni di Sparanise (CE) e Giugliano in Campania (NA)

Il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Due laboratori clandestini per la fabbricazione di materiale esplosivo e ben 13 tonnellate di fuochi d’artificio per un valore di oltre 4 milioni di euro. E poi due arresti. E’ l’esito del nuovo blitz ordinato dal magistrato calabrese Pierpaolo Bruni, procuratore di Santa Maria Capua Vetere, nei comuni di Sparanise (CE) e Giugliano in Campania (NA).

Nelle prime ore della mattinata odierna, infatti, nei comuni di Sparanise (CE) e Giugliano in Campania (NA), i Carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal magistrato calabrese Pierpaolo Bruni, nei confronti di due persone ritenute indiziate in concorso tra loro, di fabbricazione e detenzione illecita di materiale esplosivo.

Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura e condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Capua e della Stazione di Calvi Risorta, che ha consentito, anche mediante attività tecnica, come gli indagati, dal mese di maggio al mese di luglio 2024, in Calvi Risorta e Francolise, in tempi diversi, avevano allestito due laboratori clandestini dove, avvalendosi di manovalanza occasionale, fabbricavano e detenevano illegalmente materiale esplosivo (fuochi pirotecnici clandestini), la cui vendita era destinata anche all’estero, per un quantitativo complessivo di circa 13 tonnellate ed un valore commerciale di oltre 4 milioni di euro.

Tutto il materiale esplodente, rinvenuto nel corso delle indagini, è stato sottoposto a sequestro dai militari dell’Arma.