ROMA – Il Pontefice si è spento lunedì 21 aprile alle ore 07.35 a causa di un ictus. Oggi alle 9 è in programma la prima Congregazione dei Cardinali che si trovano a Roma: si deciderà la data del funerale di Bergoglio e i prossimi passi verso il Conclave per la nomina del suo successore. Tra coloro che prenderanno parte alle esequie, che si celebreranno con molta probabilità tra venerdì 25 e domenica 27 aprile, anche Donald Trump e la moglie Melania, Emmanuel Macron e consorte e Zelensky. Nel suo testamento l’annuncio della sepoltura nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore: le spese saranno coperte da un benefattore anonimo. Mercoledì la traslazione della salma a San Pietro per la preghiera dei fedeli. Diffusa la prima foto della salma. Il suo pontificato è durato 13 anni, dopo le dimissioni del predecessore Benedetto XVI
Due cardinali giapponesi saranno al Conclave
Saranno due i cardinali giapponesi che si recheranno al conclave per eleggere il nuovo pontefice dopo la morte di Papa Francesco. Lo riferisce l’agenzia Kyodo, segnalando la presenza di Isao Kikuchi, 66 anni, arcivescovo di Tokyo, e Manyo Maeda, 76 anni, arcivescovo di Osaka-Takamatsu, all’inizio di maggio, ma solo Kikuchi parteciperà al funerale di Papa Bergoglio. Nel messaggio di cordoglio si è aggiunta la voce del premier giapponese: “La scomparsa di Papa Francesco non è solo una grande perdita per il popolo del Vaticano e per i cattolici, ma anche per la comunità internazionale” ha dichiarato il premier che è di fede cristiana. Separatamente, in una conferenza stampa, il segretario di Gabinetto Yoshimasa Hayashi ha espresso pubblicamente le sue condoglianze, aggiungendo che le bandiere saranno esposte a mezz’asta negli uffici governativi: “Siamo profondamente addolorati per la sua morte. Papa Francesco era una voce forte, sostenuta da circa 1,4 miliardi di cattolici, nella protezione dell’ambiente e nella promozione della pace”.
Coniugi Clinton: “Papa Francesco, vita ed eredità straordinarie”
L’ex presidente Usa Bill Clinton e la moglie ed ex segretaria di Stato Hillary Clinton, in un messaggio di cordoglio per la morte di Papa Francesco, ne hanno celebrato quelle che hanno definito la “vita e l’eredità straordinarie” nella “promozione della pace, dell’inclusione economica e della giustizia sociale e nella lotta al cambiamento climatico”. I Clinton hanno definito “straordinario” il pontificato di Francesco, ricordando il suo impegno “ad abbracciare il mondo intero”, comprese le persone di fede diversa, quelle non sempre ben accolte nella Chiesa e chiunque fosse in difficoltà. “Con il suo esempio ha insegnato che la ricerca personale di ogni essere umano – anche quella di un Papa – di una vita piena di significato è importante e che il potere e la politica devono sempre lasciare spazio alla compassione e alla convivenza”, hanno affermato i Clinton in una dichiarazione congiunta.
La Cina esprime cordoglio per la morte del Papa
La Cina esprime “il suo cordoglio” per la morte di Papa Francesco. Lo riferisce il ministero degli Esteri.
Come viene preparato il corpo di Papa Francesco e cosa è la tanatoprassi
La tanatoprassi è una tecnica per preservare il corpo dei defunti, atta a contrastare temporaneamente i naturali processi di decomposizione. Anche la salma di Papa Francesco vi è sottoposta per permettere la venerazione.
Parroco Gaza: “Ultima telefonata fatta qui da Papa Francesco”
“Abbiamo perso un papà, un membro della nostra famiglia”. Lo dice in una intervista a La Stampa padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia, l’unica parrocchia cattolica di Gaza.Papa Francesco “Non faceva mai mancare la sua presenza, il suo sostegno, le sue parole. Ci chiamava sempre, era un appuntamento fisso”. L’ultima volta dalla parrocchia di Gaza hanno sentito il Papa “sabato sera, prima della veglia pasquale. Io ero in chiesa per la preghiera del Rosario, lui ha chiamato sul cellulare di padre Yousef, il mio vicario. Ha parlato con lui, poi con suor Maria. Ha chiesto dei bambini e come stavamo preparando la Pasqua. Alla fine della preghiera, sono riuscito a parlarci anch’io. L’ho ringraziato, l’ho sentito affaticato e non ho voluto tenerlo al telefono”.”Allo scoppio della guerra dopo il 7 ottobre, il Papa ha deciso di farci sentire la sua presenza. Abbiamo subito anche noi i riflessi della guerra. Diversi nostri parrocchiani hanno perso la casa, noi abbiamo aperto le porte a tutti, anche a quelli non cattolici – racconta – Ci sono stati bombardamenti non lontano dalla nostra chiesa e abbiamo avuto alcuni parrocchiani uccisi. Così il Papa, che ha sempre pubblicamente chiesto la fine della guerra e ne ha condannato gli orrori, ha voluto far sentire la sua vicinanza” (fanpage).









































