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Rapinato a Capri un Lord inglese, sottratto orologio da 200 mila euro: l’isola del lusso fa i conti con l’insicurezza

Un membro della Camera dei Lord è stato derubato del suo costosissimo orologio in pieno centro a Capri. Un fatto che scuote la “capitale del jet set” e riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi simbolo del turismo di lusso

Ara Darzi

CAPRI – Capri, gioiello del Mediterraneo e simbolo dell’eleganza italiana, è stata teatro di un episodio che suona come una stonatura tra le sue boutique di alta moda e i suoi panorami da cartolina: un membro della Camera dei Lord britannica, il barone Ara Darzi di Denham, è stato aggredito e derubato in pieno giorno mentre passeggiava lungo via Camerelle, la strada simbolo dello shopping di lusso.

Il bottino? Un orologio dal valore di circa 200 mila euro.

La notizia, confermata dalle autorità locali, ha immediatamente fatto il giro della stampa internazionale e riaperto un interrogativo che da tempo serpeggia anche nei paradisi del turismo esclusivo: quanto sono realmente sicuri questi luoghi?

Un’aggressione fulminea nel cuore della Capri mondana

Il fatto è avvenuto in un pomeriggio d’inizio luglio, nel cuore pulsante della Capri mondana, a pochi passi dai negozi di Cartier, Louis Vuitton e Hermès.

Secondo le prime ricostruzioni, il Lord è stato avvicinato da un uomo a volto scoperto che gli ha strappato dal polso un prezioso orologio di marca Richard Mille, prima di fuggire rapidamente a bordo di uno scooter guidato da un complice.

Le forze dell’ordine, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno immediatamente acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza e stanno lavorando su più fronti investigativi. Gli inquirenti sospettano che si tratti di una banda specializzata, forse giunta sull’isola da Napoli proprio per colpire turisti facoltosi durante l’alta stagione.

Il paradosso dell’isola dorata: sempre più lusso, sempre più vulnerabilità

L’isola di Capri, con i suoi hotel cinque stelle, i ristoranti stellati e i frequentatori illustri, è da sempre associata a un’immagine di esclusività e raffinatezza. Tuttavia, proprio questo status attrae anche un altro tipo di “turismo”, quello criminale. I furti di orologi di lusso, in particolare, rappresentano un fenomeno in costante crescita, come segnalato anche dall’Associazione Italiana Sicurezza Urbana, che ha evidenziato un incremento del 15% dei furti con destrezza nei principali luoghi turistici italiani tra il 2022 e il 2024.

La dinamica della rapina a Capri richiama altri episodi avvenuti in località di alto profilo, da Montecarlo a Saint-Tropez, passando per Milano e Positano.

«Siamo di fronte a una forma di criminalità altamente specializzata – spiega il criminologo Marco Lombardi – che studia le abitudini delle vittime, individua gli obiettivi più redditizi e agisce con tempismo e freddezza».

Un problema internazionale con radici locali

Non è la prima volta che Capri finisce sotto i riflettori per episodi del genere. Già nel 2023, una turista americana fu derubata di un Rolex del valore di 70 mila euro in circostanze simili. Il sindaco Paolo Falco ha espresso “ferma condanna” per l’accaduto e ha chiesto un rafforzamento dei controlli: «Capri deve continuare a essere sinonimo di bellezza, cultura e ospitalità. Non possiamo permettere che fatti come questo minino la nostra reputazione internazionale».

Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto sul tema, annunciando un coordinamento straordinario con le forze dell’ordine per l’estate 2025, durante la quale l’isola si prepara ad accogliere oltre due milioni di visitatori.

Orologi di lusso, un bersaglio sempre più ambito

Il mercato degli orologi di fascia alta ha conosciuto negli ultimi anni un’esplosione di valore: modelli come il Richard Mille, protagonista della rapina a Capri, possono superare i 500 mila euro a seconda della serie. La loro facilità di rivendita sul mercato nero e la difficoltà di tracciarli li rendono obiettivi perfetti per bande ben organizzate.

Secondo un’indagine condotta da Watch Register, solo nel 2023 sono stati denunciati nel mondo oltre 90 mila furti di orologi di lusso, un numero che – secondo gli esperti – rappresenta solo una parte del fenomeno reale. «Gli orologi di alta gamma sono diventati ciò che le auto di lusso erano negli anni ’90: status symbol, ma anche merce pericolosa da esibire in pubblico», afferma la giornalista inglese Jane Stevenson, autrice di un recente dossier sulla criminalità del lusso per il Financial Times.

Tra bellezza e vulnerabilità, Capri alla prova del futuro

L’episodio che ha visto protagonista un membro del Parlamento britannico ha infranto, almeno per un momento, l’immagine da cartolina dell’isola dei sogni. Ma al di là del clamore mediatico, il fatto invita a una riflessione più ampia: in un mondo sempre più interconnesso, dove il lusso è ostentato e condiviso in tempo reale, la sicurezza diventa una componente essenziale dell’esperienza turistica. E la bellezza, se non è protetta, rischia di trasformarsi in una trappola dorata.