Home Cultura San Lucido, bellezza su quattro ruote: tra eleganza vintage e passione d’altri...

San Lucido, bellezza su quattro ruote: tra eleganza vintage e passione d’altri tempi (FOTO)

Nel cuore di San Lucido, la vivacità culturale dell’estate calabrese si accende anche grazie a personaggi come il medico-collezionista Piero Borsani e alla magia senza tempo delle auto d’epoca

SAN LUCIDO (Cs) – C’è un tratto della costa tirrenica calabrese che sembra aver ritrovato una nuova energia, un battito più dinamico, un’identità capace di unire il passato e il presente. A San Lucido, suggestiva località in provincia di Cosenza, la bellezza si manifesta in molte forme: nei vicoli restaurati, negli scorci sul mare e – sorprendentemente – anche in raduni di auto d’epoca, capaci di trasformare il centro storico in un museo a cielo aperto.

Tra i protagonisti di questa rinascita, spicca una figura particolare, quasi cinematografica: Piero Borsani, medico, già direttore del dipartimento di prevenzione dell’ex Azienda sanitaria di Paola, ma soprattutto collezionista raffinato di auto storiche, appassionato cultore di eleganza meccanica e di memoria su quattro ruote.

Una MG del 1960, il centro storico e una bellezza da condividere

È lui il volto – e l’anima – non solo dell’evento che, giorni fa, ha colorato le strade di San Lucido con le sfumature cromate del tempo, ma anche protagonista di semplici scorrazzate e soste strategiche tra le vie del centro tirrenico.

A bordo della sua MG del 1960, targa oro, si è lasciato immortalare, come documenta oggi Calabria Inchieste, insieme a donne appassionate di auto d’epoca, belle, colte e intelligenti, in una scena che ricorda certe atmosfere da rivista anni ’60, tra glamour e cultura meccanica.

Una presenza discreta, la sua, ma fortemente simbolica: Borsani incarna quella componente “nobile” dell’estate calabrese, in cui la passione personale diventa patrimonio condiviso. Non è soltanto un collezionista: è un ambasciatore della memoria automobilistica, uno di quei personaggi capaci di far parlare i luoghi attraverso le proprie passioni.

San Lucido come centro culturale diffuso: tra turismo lento e fascino retrò

Il raduno di auto d’epoca non è stato un episodio isolato. Da qualche anno, grazie  all’impegno di realtà locali, San Lucido si sta proponendo come polo culturale e turistico alternativo, dove la valorizzazione del territorio passa per iniziative che uniscono tradizione e innovazione, autenticità e stile.

Non stupisce, dunque, che il centro del paese – punteggiato da botteghe, palazzi ristrutturati e scorci panoramici (https://www.calabriainchieste.it/2025/07/19/san-lucido-a-colori-il-blu-petrolio-che-divide-e-accende-il-paese/) – si stia popolando di visitatori attratti non solo dal mare, ma anche dalla qualità delle esperienze offerte dai commercianti e dalla ProLoco.

Ogni evento, ogni occasione diventa spunto per una narrazione nuova del borgo.

E il passaggio lento e sinuoso delle vetture storiche, con i loro interni in legno, le cromature lucenti e i rombi discreti, sembra cucire perfettamente questo racconto: una San Lucido che sa sedurre con eleganza, senza rumore.

L’eleganza che unisce: collezione privata e identità collettiva

Oltre alla sua MG, il dottor Borsani custodisce nella sua collezione una Ferrari Biturbo del 1987, una Z3 BMW del 1998, una Z3 Spider del 1999, e una Fiat 500 del 1960.

Un piccolo patrimonio personale che attraversa la storia dell’automobile italiana ed europea, e che racconta – a suo modo – la storia di un Paese che ha sempre camminato (e sognato) su quattro ruote.

Ma ciò che colpisce è l’intenzione implicita del gesto: non si tratta di ostentazione, ma di condivisione di bellezza. In un territorio che per troppo tempo ha dovuto fare i conti con stereotipi, abbandoni e mancanze, la cura per un’auto d’epoca restaurata e mantenuta con dedizione diventa anche metafora del possibile riscatto collettivo.

Una facciata pulita, un dettaglio recuperato, un motore acceso nel rispetto della memoria: piccole cose, che parlano di futuro.

Un’idea da rilanciare: San Lucido capitale calabrese dell’auto d’epoca?

La vivacità di queste giornate estive fa venire voglia di rilanciare: perché non immaginare San Lucido come sede stabile di eventi dedicati all’automobilismo storico? Con la sua posizione panoramica, il fascino del borgo e la crescente rete di attività ricettive, potrebbe diventare un punto di riferimento per il turismo lento, culturale e a tema, valorizzando personaggi come Borsani e attirando collezionisti da tutta Italia.

In un’epoca dove il valore dell’esperienza supera quello della velocità, la lentezza di un’auto d’epoca può diventare una chiave vincente per un nuovo modello di sviluppo locale: elegante, sostenibile, identitario.

La bellezza si fa strada, anche senza fretta

In un mondo che corre, l’immagine di una MG bianca che attraversa il centro storico di San Lucido ha un potere evocativo straordinario. Ricorda che la bellezza autentica non ha bisogno di accelerare per essere notata. E che anche un piccolo borgo può diventare protagonista, se riesce a riconoscere e valorizzare i suoi “tesori nascosti” – umani, culturali, meccanici.

Forse è proprio da qui che parte il vero viaggio: non verso una meta, ma verso una nuova idea di Calabria. Più colorata, più curata, più viva.