PAOLA (Cs) – In un tempo in cui la valorizzazione del patrimonio culturale locale rischia spesso di passare in secondo piano, la città di Paola sceglie la via della memoria colta, celebrando due figure poco note ma di rilievo della sua storia musicale: Giuseppe e Francesco Avossa.
Il prossimo sabato 26 luglio 2025, alle ore 18:30, l’Antico Monastero di Santa Maria di Valle Josaphat, in località Badia, ospiterà una conferenza dal titolo emblematico: “Giuseppe e Francesco Avossa. Due musicisti paolani del ‘700 da riscoprire”.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “Custodi di Bellezza della Città di Paola” e si inserisce in un percorso di riscoperta identitaria attraverso le arti, con il patrocinio del Comune.
Un evento che coniuga storia, musica e memoria
A fare gli onori di casa saranno il chirurgo Pino Perrotta, presidente dell’associazione promotrice, e Roberto Perrotta, sindaco della città. A seguire, le relazioni degli ospiti offriranno un ricco quadro storico e culturale del Settecento calabrese e campano.
Francesco Marzullo, cultore di storia e profondo conoscitore della realtà locale, aprirà i lavori con un intervento dal titolo “La situazione storica e sociale a Paola nella prima metà del ‘700”.
A seguire, Ettore Ferrigno, docente di Conservatorio, analizzerà la formazione e l’attività musicale a Napoli nello stesso periodo – un contesto imprescindibile per comprendere l’ambiente culturale in cui si formarono gli Avossa.
Chiuderà la parte accademica Maria Paola Borsetta, anche lei docente di Conservatorio, con un approfondimento su “Attività musicale in provincia di Cosenza durante il XVIII secolo”, mettendo in relazione il panorama musicale locale con le esperienze biografiche e artistiche dei fratelli paolani.
Un riconoscimento alla passione per la storia locale
Durante la serata sarà conferito il titolo di socio onorario dell’associazione “Custodi di Bellezza della Città di Paola” a Francesco Marzullo, per il suo costante impegno nella valorizzazione della memoria storica della città. Un gesto simbolico ma denso di significato, che sottolinea il ruolo centrale degli studiosi locali nel mantenere vivo il dialogo tra passato e presente.
Note d’epoca per una comunità moderna
La scelta di riportare alla luce le figure di Giuseppe e Francesco Avossa non è solo un’operazione culturale, ma un atto di responsabilità collettiva. In un’epoca in cui il rumore del presente tende a coprire le voci del passato, la riscoperta di due musicisti dimenticati rappresenta una sfida: quella di riannodare i fili della tradizione, restituendo alla cittadinanza il senso di una continuità culturale che non può essere interrotta.
Il luogo scelto per l’evento – l’Antico Monastero di Valle Josaphat – contribuisce a rafforzare la solennità dell’occasione: un ambiente carico di spiritualità e storia che ben si presta a dare eco alle note silenziose dei due musicisti paolani, oggi pronte a vibrare nuovamente, questa volta nel cuore della loro città.









































