PAOLA (Cs) – Nel pieno dell’estate, con la città affollata da residenti e turisti, Paola si è ritrovata ancora una volta, improvvisamente e inspiegabilmente, senz’acqua. Un disservizio improvviso e prolungato ha colpito diverse zone del territorio comunale nella giornata del 6 agosto 2025, sollevando un’ondata di proteste e inducendo l’amministrazione comunale ad avviare un’azione formale nei confronti di Sorical S.p.A., la società incaricata della gestione del servizio idrico.
L’episodio non si è risolto in una semplice emergenza tecnica: l’amministrazione ha infatti trasmesso una nota ufficiale alla Procura della Repubblica, allegando la relazione redatta dalla Polizia Locale e dal gestore Ecotec, in cui si documentano le cause del blackout idrico e la mancata tempestiva risoluzione da parte degli enti competenti.
Tutto ha avuto inizio nella serata del 6 agosto, intorno alle 20:30, quando un cittadino di Via Carlo Pisacane, si è rivolto con toni accesi agli agenti della Polizia Locale in servizio in Piazza IV Novembre, lamentando la totale assenza di acqua nella propria abitazione.
L’agente in servizio ha prontamente attivato la ditta Ecotec per un immediato sopralluogo. Nel frattempo è stato allertato anche il sindaco Roberto Perrotta, che ha chiesto un accertamento congiunto sul posto. A seguito dell’ispezione congiunta tra Polizia Locale ed Ecotec, è emerso che la causa non era una rottura locale, ma un guasto a monte: il serbatoio “San Giovanni” non riceveva l’acqua prevista, per un malfunzionamento del sistema di pompaggio gestito da Sorical S.p.A.
Il tecnico, davanti ai residenti e agli agenti intervenuti, ha riferito testualmente che il disservizio era generalizzato e riguardava “l’intera rete idrica di distribuzione del serbatoio San Giovanni”, di competenza di Sorical. Di fronte all’impossibilità di fornire tempi certi per il ripristino dell’acqua potabile, l’amministrazione ha deciso di formalizzare un reclamo.
Con una comunicazione ufficiale datata 7 agosto, il Comune di Paola ha risposto alla relazione della Polizia Locale, contestando a Sorical “gravi inerzie nelle ordinarie fasi di monitoraggio dei serbatoi in dotazione”. Nella nota, inviata anche alla Procura della Repubblica, si evidenzia come il guasto abbia causato “gravi disagi alla popolazione” e si sottolinea la particolare criticità del periodo estivo, caratterizzato da un afflusso turistico elevato che rende ancor più essenziale la piena efficienza dei servizi essenziali.
Il tono della lettera è perentorio: il Comune “invita e diffida” la società Sorical a garantire il regolare svolgimento delle attività di propria competenza, “così da scongiurare ulteriori disfunzioni suscettibili di responsabilità a vario titolo”.
Non è la prima volta che in Calabria si registra un disservizio idrico di tale portata, ma la scelta dell’amministrazione comunale di Paola di coinvolgere la Procura rappresenta un segnale chiaro: l’acqua non è solo una risorsa, ma un diritto fondamentale. In un’epoca in cui la siccità e l’inefficienza infrastrutturale minacciano quotidianamente la qualità della vita dei cittadini, le istituzioni locali sembrano intenzionate a non tollerare più ritardi o sottovalutazioni.
Il caso resta aperto, e non è escluso che possano emergere ulteriori responsabilità. Nel frattempo, resta il disagio vissuto dai cittadini e la necessità, più che mai attuale, di rivedere i modelli di gestione dei beni comuni essenziali.









































