Home Calabria Lamezia Terme ricorda il sacrificio di Paolo Diano, caduto nel dovere

Lamezia Terme ricorda il sacrificio di Paolo Diano, caduto nel dovere

La cerimonia del 44° anniversario rinnova il valore del servizio pubblico e dell’esempio valoroso trasmesso alle nuove generazioni

LAMEZIA TERME (Cz) – In una giornata che coniuga memoria e gratitudine, Lamezia Terme ha reso omaggio alla figura coraggiosa della Guardia di Pubblica Sicurezza Paolo Diano, caduto in servizio a Bologna il 10 agosto 1981. Una cerimonia solenne ma raccolta, che ha saputo catturare l’attenzione del pubblico colto attraverso un racconto che valorizza il passato, senza dimenticare il ruolo delle nuove leve della Polizia di Stato.

Giovane nato a Nicastro nel 1957, Diano si arruolò nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza appena diciannovenne, frequentando la Scuola di Polizia di Trieste. Assegnato successivamente alla Questura di Reggio Emilia, si distinse per spirito di servizio — meritevole dell’attestato di benemerenza per l’impegno dimostrato durante il sisma del Friuli del 1976 — prima di trasferirsi a Bologna, dove prestava servizio nella Squadra Volante.

Il 10 agosto 1981, durante un controllo su un’autovettura sospetta lungo la tangenziale bolognese, Diano fermò il veicolo ed eseguì l’inseguimento. Mosso da generosità operativa e coraggio, non esitò a porsi in prima linea, ma fu travolto da un autocarro in corsa. Ferito gravemente e trasportato prima all’Ospedale Sant’Orsola e poi al Rizzoli, morì dopo tre settimane a soli 24 anni, lasciando la moglie in attesa della figlia, Paola, che portava già il suo nome.

Questa mattina, nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la commemorazione della 44ᵃ ricorrenza — officiata dal Vicario generale Mons. Tommaso Buccafurni con il cappellano della Polizia don Alessandro Nicastro — ha radunato il Vicario del Prefetto, il Questore di Catanzaro, autorità civili e militari, nonché i familiari del compianto Paolo e di altri caduti della Polizia di Stato, Pietro Caligiuri e Salvatore Aversa.

Al termine della celebrazione, il Questore ha deposto un cuscino di fiori davanti al monumento dedicato alla memoria di Diano, situato in via Arturo Perugini, davanti al Comune di Lamezia Terme. Un gesto semplice ma di grande significato, che risuona con forza simbolica nella città.

Durante la cerimonia, è stato altresì ricordato l’onore conferito a Diano: la medaglia d’oro al merito civile, assegnata in occasione del 172° anniversario della Polizia di Stato e ritirata dalla figlia Paola — oggi assistente tecnico della Polizia — per mano del Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani. Inoltre, lo scorso anno gli fu conferito anche il distintivo d’onore alla memoria, consegnato sempre alla figlia dal Questore di Catanzaro  .

La commemorazione odierna non è stato solo un rito di ricordo, ma un invito sincero a riflettere sul senso del dovere e sull’eredità morale lasciata da chi ha donato la vita per la collettività. Il sacrificio di Paolo Diano — giovane calabrese, marito e futuro padre — non appartiene soltanto al passato: continua a vivere nelle nuove generazioni di donne e uomini in divisa, e in ogni cittadino che incrementa il tessuto della nostra comunità con serietà, altruismo e professionalità. Un esempio che sa unire la tradizione del valore con uno sguardo propositivo verso il futuro.