PAOLA (Cs) – È il momento in cui il tempo e la carriera si intrecciano in una svolta, quella del collocamento a riposo dell’ispettore Carmelo Caruso, salutato ieri dai colleghi e dalle istituzioni in un raduno sentito all’hotel Tyrrenian di Amantea.
Un saluto che assume valore simbolico: non solo la fine di un lungo esaltante e gratificante percorso, ma il riconoscimento di una vita spesa al servizio della sicurezza, della legalità e della comunità.
Nel 1987 Caruso entrava nella scuola per allievi agenti di polizia a Vibo Valentia, partecipando al 105° corso che segnava l’inizio della sua dedizione professionale.
Dopo il percorso formativo, fu assegnato al XXII Reparto Mobile di Reggio Calabria fino al 1991, dove si formò nella gestione delle dinamiche dell’ordine pubblico e della mobilitazione nelle situazioni più complesse.
La sua vocazione investigativa affermò definitivamente quando venne trasferito alla squadra investigativa del Commissariato di P.S. di Paola: prima come assistente, poi come sovrintendente. In quegli anni si distinse come promotore di operazioni decisive, spesso in collaborazione con la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro – diventandone punto di riferimento operativo, apprezzato da magistrati, dirigenti e ufficiali delle altre forze di polizia (nella foto in pagina il saluto del Questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro).
Nel 2018, ascendeva al grado di ispettore e assumeva la responsabilità dell’Ufficio Anticrimine di Paola, ruolo che ha svolto con scrupolo e passato netto. Questa fase della sua carriera è stata segnata dalla costanza e da un’intensa attività investigativa, non risparmiata da tentativi di intimidazione. Tra questi, l’incendio della sua automobile – gesto che testimonia la pericolosità del suo impegno e, al tempo stesso, il suo coraggio.
All’insegna di uno stile definito “da poliziotto vecchio stampo”, Caruso ha incarnato il profilo dell’operatore genuino, coscienzioso e col fiuto del mestiere, valorizzando approcci tradizionali alla sicurezza in un contesto in continua evoluzione.
Ieri, presso l’hotel Tyrrenian ad Amantea, si è tenuto l’evento di congedo.
Erano presenti rappresentanti dell’amministrazione attuale di Paola – tra cui la presidente del consiglio comunale Emira Ciodaro – e dirigenti che hanno guidato il Commissariato di Paola, come Raffaella Pugliese, Pietro Gerace e Gianluca Castiglione (Giuseppe Zanfini, impossibilitato a intervenire, ha espresso i suoi saluti tramite un messaggio personale). Numerosi colleghi da tutta Italia si sono uniti al tributo, confermando la stima e l’affetto per una figura capace di fondere professionalità e umanità.
Carmelo Caruso lascia il servizio attivo, ma consegna qualcosa di più duraturo: l’esempio solido di un poliziotto che ha saputo coniugare rigore e attenzione alla comunità, in ascolto costante e in prima linea nella tutela della legalità.
La sua storia invita a riflettere sul valore delle carriere spese nell’ombra, dove i gesti quotidiani e il dovere non fanno chiasso, ma scrivono pagine fondamentali della sicurezza collettiva. Che egli restituisca oggi al mondo civile la sua esperienza, e continui ad essere, anche da “pensionato”, un punto di riferimento silenzioso ma potente.









































