CATANZARO – Pare quasi una vicenda fuori dal tempo: nel 2023 si è svolto un concorso pubblico per 46 posti di Operatore Tecnico alla Centrale Unica di Risposta NUE 112 di Catanzaro. La graduatoria, approvata il 17 ottobre, avrebbe dovuto rappresentare il primo passo verso l’assunzione dei candidati idonei. E invece, ad oggi, manca ogni comunicazione ufficiale sul loro destino. È questa l’assurda realtà denunciata dal Si Cobas Calabria, rappresentato dal coordinatore regionale Roberto Laudini.
Nel corso del 2023, l’ASP di Cosenza ha bandito un concorso pubblico, con prova pratica e colloquio, per coprire 46 incarichi a tempo determinato (dodici mesi) come Operatore Tecnico nell’ambito della Centrale NUE 112 di Catanzaro.
La graduatoria è stata ufficialmente approvata il 17 ottobre 2023.
Il silenzio che sorprende
Eppure, da quella data in poi, nessuna comunicazione formale è arrivata agli interessati. Non si sa quante persone siano state effettivamente assunte, né se vi sia un piano di scorrimento della graduatoria. I candidati – rimasti nell’ombra – si confrontano solo con voci di corridoio, senza alcuna chiarezza.
L’unico riferimento ufficiale: la delibera di dicembre
Un barlume di informazione è arrivato il 28 dicembre 2023, quando sull’Albo Pretorio è stata pubblicata una delibera relativa al Piano Annuale di Sviluppo del Personale Aggiuntivo Emergenza/Urg urgenza dell’Azienda Zero. Il testo faceva riferimento all’assunzione di altri “receiver” per il NUE 112, segnalando un possibile – e ulteriore – incremento del personale oltre i 46 posti iniziali.
Denuncia e richieste precise del Si Cobas
Il gruppo dei concorrenti, assistito da Roberto Laudini di Si Cobas, lamenta un “totale silenzio” da parte di Azienda Zero e ASP Cosenza. Chiedono ufficialmente:
- Massima trasparenza sulle assunzioni già effettuate.
- Chiarezza sul reale fabbisogno di personale.
- Scorrimento integrale della graduatoria, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.
Si punta il dito sul mancato inserimento dei dati nella piattaforma regionale della trasparenza, un obbligo sancito dalle disposizioni sulla pubblicità degli atti amministrativi e dalle delibere istituzionali.
Contesto normativo e prassi regionale
La sezione regionale “Graduatorie Concorsi Aziende SSR” specifica l’obbligo, per le aziende sanitarie della Calabria, di utilizzare le graduatorie esistenti per garantire il reclutamento, anche in via prioritaria, in attesa di nuove procedure concorsuali . Se questa norma vale in generale, non può essere ignorata nel caso del concorso NUE 112.
Quasi due anni dopo la coda dell’ordinario concorso del 2023, gli idonei restano senza risposte e, di fatto, senza lavoro. Il silenzio istituzionale non solo penalizza chi ha superato le selezioni, ma mina anche la fiducia nell’efficacia delle procedure pubbliche. Si tratta di una ferita aperta nella gestione della sanità calabrese, che rischia di riverberare i suoi effetti sulle future procedure concorsuali. Una vicenda che richiede, senza indugio, dati, comunicazioni ufficiali e soprattutto atti trasparenti.









































