Il tribunale di Paola

TIRRENO COSENTINO  – La tranquillità delle località balneari del Tirreno cosentino è stata infranta da due episodi di violenza sessuale avvenuti nella stessa notte. A Santa Maria del Cedro e a Cetraro, due turiste sono state aggredite mentre si trovavano da sole. La Procura di Paola, guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha aperto due fascicoli d’inchiesta, al momento distinti, con l’obiettivo di ricostruire le dinamiche e risalire agli autori.

Il primo episodio si è verificato poco dopo le 22 a Santa Maria del Cedro, una delle mete più frequentate dai turisti nel periodo estivo. La vittima, una giovane spagnola di 17 anni, stava passeggiando nei pressi della statale 18, in una zona non lontana dal centro abitato ma meno frequentata a quell’ora. Secondo le prime ricostruzioni, due persone si sarebbero avvicinate alla ragazza approfittando della sua solitudine. I due avrebbero iniziato a palpeggiarla, ma le urla della giovane hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti, che hanno immediatamente allertato i carabinieri. Gli inquirenti stanno procedendo con l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo.

Nelle stesse ore, a Cetraro, un’altra turista sarebbe stata vittima di una violenza analoga: la donna è stata palpeggiata mentre si trovava in una zona centrale della cittadina. Anche in questo caso le autorità locali hanno raccolto la denuncia e trasmesso gli atti alla Procura.

Al momento non è chiaro se i due episodi siano collegati o se si tratti di aggressioni indipendenti. Gli investigatori non escludono nessuna pista, mentre proseguono i rilievi sul territorio e le audizioni delle vittime e dei testimoni.

Il procuratore capo Domenico Fiordalisi ha avviato delle indagini, sottolineando la necessità di agire con rapidità per garantire sicurezza e tutela delle vittime. Non sono state diffuse informazioni dettagliate sui sospettati, ma si lavora per individuare i responsabili attraverso testimonianze e sistemi di videosorveglianza.

Gli episodi hanno destato forte preoccupazione tra residenti e turisti. Secondo i dati Istat, in Italia quasi il 30% delle donne ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Gli episodi registrati sulla costa cosentina si inseriscono dunque in un quadro più ampio, che richiede attenzione costante e misure di prevenzione efficaci.

Le indagini della Procura di Paola proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni dettaglio e assicurare giustizia alle vittime. Ma al di là delle responsabilità individuali, le aggressioni di Santa Maria del Cedro e di Cetraro richiamano con forza un’urgenza collettiva: contrastare la cultura della violenza di genere e garantire spazi sicuri, soprattutto nei luoghi di socialità e vacanza. La sicurezza delle comunità, e la libertà delle donne di vivere senza paura, restano la sfida più grande.

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