PAOLA (Cs) – C’è un momento in cui il desiderio di uguaglianza e libertà diventa tangibile: è accaduto il 7 agosto 2025 quando Sara, giovane residente a Paola e con disabilità, ha potuto finalmente camminare — grazie alla Joëlette — nei luoghi sacri del Santuario di San Francesco di Paola (https://www.calabriainchieste.it/2025/08/08/la-joelette-per-linclusione-e-operativa-sentieri-naturalistici-accessibili-a-tutti-video-e-foto/).
Il suo racconto è una dichiarazione di inclusività che vibra come un appello alla comunità: canali storici e spirituali, uniti alla tecnologia umana, possono davvero cambiare le cose.
L’iniziativa “Una Joëlette per l’inclusione”, promossa dalla Croce Rossa – Comitato di Paola insieme all’associazione Il Cammino di San Francesco e agli Escursionisti Appennino Paolano, ha scelto un approccio condiviso e radicato nella comunità locale.
Il Cammino di San Francesco di Paola, articolato in quattro itinerari per oltre 318 km, non è solo un percorso geografico, ma un cammino di fede e cultura, riconosciuto dall’Atlante dei Cammini d’Italia e dal Touring Club Italiano. Inserire al suo interno una carrozzina fuoristrada apre nuove porte all’inclusione e alla partecipazione.
La Joëlette è una carrozzina monoruota progettata per affrontare terreni accidentati e sentieri stretti, utilizzata da almeno due accompagnatori. Non un semplice dispositivo, ma un simbolo potente.
La testimonianza sincera di Sara Veltri
«L’inclusione, quella che ti fa vibrare il cuore!» inizia così la lettera di Sara, che racconta con emozione il momento in cui — su quella carrozzina — si è sentita come le sue coetanee. E ancora: «Adesso vorrei solo poter vivere questa esperienza al mare, nel mare della mia città, una cotta d’inclusione». Parole potenti che evocano il desiderio di pari opportunità e di normalità con leggerezza e profondità emotiva.
Sara ringrazia le associazioni Il Cammino di San Francesco e gli Escursionisti Appennino Paolano, nonché la Croce Rossa Italiana, che «ha tenuto fortemente a raggiungere questo obiettivo, e solo grazie a loro, alla caparbietà del presidente Menotti Scerra, che ho vissuto una esperienza per me indimenticabile. Qualcuno ha creduto in noi.
Grata a La Joëlette ho potuto ripercorrere i luoghi sacri del nostro Santuario in piena sicurezza e libertà di percorso.
Al mio fianco c’erano tutti i componenti delle associazioni e i miei genitori, superfluo dire l’emozione che abbiamo vissuto; io ho potuto fare quello che altri fanno.
Con questa carrozzina mi sono sentita come le ragazze della mia età», ha concluso Sara Veltri.
La presentazione ufficiale della speciale carrozina è avvenuta il 7 agosto presso la sede dell’associazione, seguita da una passeggiata nella “Via dei Miracoli” — il suggestivo percorso del Santuario che comprende basiliche, la fonte miracolosa, il Ponte del Diavolo — con Sara come protagonista.
Il gesto compiuto da Sara — e reso possibile dalla Joëlette — ha il sapore di una lezione: il passato, ricco di spiritualità e valori tradizionali, può unirsi al futuro dell’inclusione, creando percorsi in cui ciascuno ha il diritto di camminare, sentirsi protagonista, respirare bellezza senza barriere. Che questa esperienza ispiri altre comunità — affinché ogni sentiero, anche quello verso il mare, diventi accessibile.









































