Carcere di Catanzaro

CATANZARO – Il giorno di Ferragosto, nel carcere di Catanzaro, un detenuto con problemi psichiatrici, ha utilizzato nella propria cella un cellulare per telefonare alla polizia. “Aiuto subisco abusi e violenze in carcere, venite a liberatemi” ha riferito il detenuto al telefono mentre i poliziotti  ascoltavano increduli.

Ovviamente nulla di quanto riferito del detenuto era vero. Gli agenti della polizia hanno contattato la direzione carceraria che ha individuato il detenuto e sequestrato il telefono cellulare.

Smartphone e microtelefoni, inspiegabilmente, vengono sempre più spesso trovati nelle disponibilità di detenuti, nonostante i continui controlli e sequestri

Più volte il Sappe ha denunciato l’illegalità ed evidenziato che per una più efficace prevenzione “sarebbe opportuno schermare gli istituti, in modo da rendere inefficace l’uso dei telefoni. Solo così si potrebbe fermare definitivamente l’ingresso illegale di questi strumenti in carcere, cosa che, peraltro, costituisce reato.