LAMEZIA TERME (Cz) – Il centrosinistra calabrese si mette in cammino con una mossa unitaria che guarda al futuro: la Direzione regionale del Partito Democratico – riunitasi il 22 agosto a Lamezia Terme – ha dato pieno sostegno alla candidatura di Pasquale Tridico alla presidenza della Regione. Una svolta capace di superare divisioni passate, orientata alla ricostruzione della fiducia tra forze riformiste.
Il segretario Nicola Irto, presentando la relazione, ha insistito sul valore strategico di scegliere la coesione al posto della frammentazione politica: “Non intendevamo ripetere gli errori e le divisioni del passato, scegliendo di privilegiare l’unità come valore prioritario”.
Un PD coeso e determinato, pronto a guidare una coalizione larga, che coinvolge anche il Movimento 5 Stelle, nel segno del riformismo e dello spirito progressista.
Tridico: una figura riconosciuta e simbolo di speranza
Il nome di Pasquale Tridico non è casuale: economista di fama, già presidente dell’INPS e oggi europarlamentare, la sua candidatura è stata accolta con favore anche dal M5S, attraverso il leader Giuseppe Conte, che ha ribadito: “Una personalità ampiamente apprezzata che, in una logica di servizio, offriamo come una preziosa risorsa ai cittadini calabresi” .
Lo stesso Tridico ha confermato la sua disponibilità: “Sì, sono disponibile. Se tutte le forze progressiste ci sono, confermo la mia disponibilità a candidarmi”.
A illustrare il valore politico dell’operazione, il consigliere regionale PD Raffaele Mammoliti sottolinea come “Con Tridico c’è la possibilità di mettere al centro della visione politica la concreta tutela delle fasce più precarie” – portando in dote la proposta del “Reddito di Dignità” da 500 € mensili a favore di oltre 10mila persone.
Il contesto elettorale: sfidare la destra con una coalizione larga
Le elezioni regionali anticipati in Calabria sono fissate per il 5 e 6 ottobre, a seguito della dimissione del governatore Roberto Occhiuto, formalizzata l’8 agosto.
Il Pd calabrese intende presentarsi unito al tavolo del centrosinistra – coinvolgendo M5S, Avs e forse (ancora da definire) altre forze come Italia Viva – e contrapporsi compattamente al centrodestra.
La scelta di sostenere Tridico rappresenta più di una semplice operazione politica: è un segnale concreto di volontà per costruire una Calabria nuova, con un approccio condiviso e orientato al cambiamento. In una terra che reclama risposte forti e soluzioni durature, presentare un fronte unito può essere la chiave per restituire dignità e prospettiva a chi ha troppo a lungo atteso. Resta da vedere se questa mossa riuscirà a trasformarsi in governo regionale: un banco di prova destinato a restituire speranza — o a confermare, una volta di più, che l’unità è rivoluzione.









































