PAOLA (Cs) – Notte agitata nel rione Giacontesi di Paola, dove il belvedere che domina una delle zone più suggestive della città si è trasformato ancora una volta in teatro di inciviltà e pericolo. Mattoni, cassette, bottiglie di vetro e altri oggetti sono stati lanciati nella strada sottostante, mettendo a repentaglio l’incolumità di automobilisti e motociclisti in transito.
Un fenomeno che si ripete
Secondo le testimonianze raccolte (e le foto scattate in mattinata, ndr), il lancio di oggetti sarebbe avvenuto nelle ore notturne, probabilmente per mano di gruppi di giovani che già in passato hanno scelto di trasformare il belvedere in un luogo di sfogo distruttivo. Non si tratta del primo episodio: i residenti parlano di “ragazzacci” che, nelle ore serali, disturbano il riposo dei cittadini e creano situazioni di potenziale grave rischio.
«È assurdo vivere con la paura che, passando di lì, possa caderti addosso una bottiglia o un mattone», racconta una residente che preferisce rimanere anonima. «La bellezza del belvedere si sta trasformando in un incubo quotidiano».
Danni al patrimonio urbano
L’episodio assume contorni ancor più gravi se si considera che la balconata in mattoni del belvedere – reiteratamente danneggiata anni fa – era stata da poco riparata dall’amministrazione Perrotta, insediatasi da pochi mesi. Un intervento volto a restituire decoro e sicurezza a un luogo simbolico per la comunità. Eppure, nel giro di poco tempo, i vandali sono riusciti a danneggiarla di nuovo, vanificando gli sforzi e le risorse pubbliche già impiegate.
Non solo: una cassetta di legno, lasciata sul posto dopo il mercatino rionale e non raccolta dagli addetti, è stata utilizzata come ulteriore oggetto di lancio, schiantandosi sulla carreggiata con tutto il suo contenuto (frutta marcia). L’episodio mostra anche l’intreccio tra incuria nella gestione dei rifiuti e atti vandalici, che finiscono per amplificarsi a vicenda.
Allarme sicurezza e richiesta di intervento
La preoccupazione principale resta la sicurezza. In quelle ore, la strada sottostante non è mai deserta: vi transitano auto e motociclette, e un simile gesto potrebbe trasformarsi in tragedia. «Non è più solo questione di decoro urbano», sottolinea un residente, «qui si rischia che qualcuno si faccia seriamente male».
Di fronte a simili episodi, cresce la richiesta di un maggiore controllo del territorio. Alcuni cittadini hanno invocato l’installazione di telecamere di sorveglianza e un presidio più frequente delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore serali.
Il Comitato di Quartiere è molto operativo e sta producendo innumerevoli richieste alle istituzioni competenti, ma ancora si vede poco o nulla.
Il nodo del senso civico
Al di là degli aspetti tecnici e repressivi, rimane il tema del senso civico. La cura dei luoghi pubblici, tanto più se storici o panoramici come il belvedere dei Giacontesi, dipende non solo dalle istituzioni, ma anche dal comportamento dei cittadini. L’azione dei vandali, infatti, non danneggia un generico bene “comunale”, ma intacca il patrimonio collettivo, erodendo la qualità della vita di chi abita o frequenta la zona.
L’ennesimo episodio di vandalismo nel rione Giacontesi è un campanello d’allarme che richiama tutti – istituzioni, cittadini, operatori economici – a un impegno condiviso. La bellezza e la vivibilità di un territorio non possono essere ostaggio di gesti irresponsabili. Servono controlli più serrati, ma soprattutto un cambiamento culturale che riporti al centro il rispetto per i luoghi comuni e per la sicurezza di chi li vive.
In fondo, difendere il decoro urbano significa difendere la nostra stessa comunità.









































