BANGKOK – Nella cornice dell’Indoor Stadium Huamark, le Azzurre di Julio Velasco hanno scritto un nuovo capitolo di gloria: un trionfo intenso, dove cuore e carattere hanno sovvertito le previsioni, consegnando all’Italia la finale dei Mondiali femminili di volley. Il percorso verso la gloria continua, e domani, contro la Turchia, si deciderà chi conquisterà il tricolore iridato.
Una partita da romanzo
La semifinale contro il Brasile ha offerto spettacolo puro: l’Italia, dopo un primo set perso 22-25, ha reagito con forza, vincendo il secondo 25-22. Il cuore del match si è rivelato nel terzo set, combattutissimo, chiuso dal Brasile 30-28. Le azzurre non si sono arrese: 25-22 nel quarto, poi un tie-break al cardiopalmo, vinto 15-13, che ha scatenato la gioia del pubblico e sancito un’ennesima impresa di questa generazione   .
Infortuni ma nessuna resa
La strada verso la vittoria è stata tutt’altro che lineare. Durante il riscaldamento, Sarah Fahr ha subito un lieve infortunio alla caviglia; subito dopo, anche Alessia Orro ha accusato una distorsione . Nonostante ciò, la squadra ha continuato a giocare da collettivo solido, dimostrando una resilienza straordinaria.
Antropova, la svolta
Il cambio in campo ha fatto la differenza: Julio Velasco ha sostituito la spenta Egonu con Ekaterina Antropova, e il ritmo offensivo azzurro si è sbloccato  . La “staffetta” tra Egonu e Antropova è stata determinante per ribaltare la gara  .
Storia, numeri e prossima sfida
Con questa vittoria, l’Italia allunga a 35 la striscia di successi consecutivi, consolidando una generazione che già può considerarsi leggendaria   . Dominatrici nelle ultime stagioni – con due titoli nella Volleyball Nations League e l’oro olimpico a Parigi 2024 – le Azzurre stasera scrivono un’altra pagina memorabile .
E ora la finale: domenica 7 settembre alle ore 14:30 (ora thailandese), l’Italia affronterà la Turchia, spietata avversaria che ha sconfitto il Giappone per 3-1. Si preannuncia sfida spettacolare.
L’Italia del volley scrive una delle sue pagine più belle. Una generazione capace di coniugare talento, carattere e strategia, che ha affrontato infortuni, cambi tattici e momenti di massima tensione senza mai perdere la bussola. Ora, alla vigilia della finale contro la Turchia, è tempo di resettare, di ricominciare da zero. E se “vincerà chi se lo meriterà”, come ha dichiarato Sarah Fahr con emozione e verità, la sfida si preannuncia straordinaria. L’appuntamento è fissato: ancora una volta, la storia chiamerà l’Italia.
finale mondiale









































