LAMEZIA TERME (Cz) – La Calabria conferma la sua vocazione turistica e si candida a diventare sempre più protagonista nello scenario nazionale ed europeo. È quanto emerso dal report presentato da Unioncamere Calabria, in collaborazione con le Camere di commercio regionali e con il contributo tecnico-scientifico di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), nell’ambito del Fondo di Perequazione 2023-2024 «Sostegno del Turismo».
L’incontro online, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale, ha offerto un’analisi aggiornata sull’andamento e sulle prospettive del comparto, evidenziando la centralità del turismo come volano economico e culturale.
I numeri di un settore strategico
Secondo i dati illustrati dal presidente di Unioncamere Calabria, Pietro Falbo, l’Italia ha superato le 880 milioni di presenze turistiche, generando un impatto economico superiore ai 108 miliardi di euro. All’interno di questo quadro positivo, la Calabria registra segnali incoraggianti: cresce la domanda e aumenta la qualità percepita dai visitatori.
Un’indagine realizzata nel 2025 su un campione di turisti ha infatti attribuito all’offerta regionale un voto medio di 8,8 su 10. Gli aspetti più apprezzati? La qualità della ristorazione, l’accoglienza nelle strutture e, soprattutto, la tradizionale ospitalità calabrese. “Il turismo rappresenta un settore strategico per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione”, ha sottolineato Falbo, ricordando come l’attenzione dei visitatori stranieri si traduca anche in capacità di spesa: oltre 100 euro al giorno, con una particolare predilezione per i prodotti tipici e per l’esperienza enogastronomica.
Oltre il mare: cicloturismo e sostenibilità
Se il turismo balneare continua a rappresentare il cuore dell’offerta calabrese, nuove nicchie stanno guadagnando terreno. Tra queste, spicca il cicloturismo, che grazie alla “Ciclovia dei Parchi” mette in rete un patrimonio ambientale unico e si inserisce nei trend globali di viaggi sostenibili. Una proposta che attrae un pubblico attento alla natura e alla qualità della vita, pronto a scoprire borghi, sentieri e aree protette con ritmi lenti e consapevoli.
L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è stata richiamata anche dagli interventi istituzionali, con la partecipazione di Giuseppe Iiritano, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, e di Giovanni Aramini, dirigente del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana. Entrambi hanno sottolineato l’impegno della Regione Calabria nel coniugare la crescita turistica con la tutela del territorio.
Identità, cultura e nuove generazioni
Il turismo calabrese, dunque, non è soltanto economia. Ogni arrivo genera valore economico, ma porta con sé anche un messaggio identitario, capace di raccontare una cultura millenaria fatta di paesaggi, tradizioni e comunità locali. “Il turismo non è solo vacanza – ha ricordato Falbo – ma diventa promozione della nostra identità e futuro per le nuove generazioni”.
La sfida dei prossimi anni sarà duplice: da un lato sostenere le imprese e le reti territoriali, dall’altro consolidare una strategia di promozione integrata che unisca mare, montagna, cultura ed enogastronomia in un’offerta coerente e competitiva.
Uno spunto di riflessione
La Calabria si trova davanti a un bivio cruciale. Se saprà trasformare la crescita dei flussi in un modello sostenibile, investendo in infrastrutture, servizi e innovazione, potrà candidarsi come laboratorio di turismo responsabile nel Mediterraneo. La domanda turistica internazionale guarda sempre più a destinazioni autentiche e rispettose dell’ambiente: un’occasione che la regione non può permettersi di sprecare.
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Report di analisi economico-territoriale_FdP Turismo(1)









































