Home Politica Destra in Movimento attacca Stasi: «Basta arroganza, chieda scusa agli elettori»

Destra in Movimento attacca Stasi: «Basta arroganza, chieda scusa agli elettori»

Duro affondo di Pasquale Gallo dopo il risultato elettorale di Corigliano Rossano: il leader di Destra in Movimento accusa il sindaco Stasi di mancare di autocritica e di “credere di essere un leader nazionale”

Il sindaco Flavio Stasi

CORIGLIANO ROSSANO (Cs) – Il risultato delle ultime elezioni regionali in Calabria continua a generare scosse nel panorama politico locale, e Corigliano Rossano — città simbolo del riformismo civico e laboratorio politico della Sibaritide — è tornata al centro del dibattito. A innescare la polemica è stato Pasquale Gallo, esponente di spicco del sodalizio Destra in Movimento, che ha duramente criticato il sindaco Flavio Stasi, reduce da un risultato elettorale definito dallo stesso Gallo “una scoppola politica”.

«Flavio Stasi è veramente il massimo dell’arroganza — ha dichiarato Gallo —. Prende una scoppola a Corigliano Rossano, non raggiungendo nemmeno il 40%, e poi critica il centrosinistra. Chiede rinnovamento e cambiamenti ma non fa nessuna autocritica. Non spiega perché la sua amministrazione, che vinse con il 65% alle amministrative, abbia avuto questa debacle. Dovrebbe solo chiedere scusa, ma pensa di essere un leader nazionale. Chieda scusa agli elettori e non pensi di dare più le carte. I suoi giochi di prestigio sono ormai noti».

Le parole di Gallo risuonano come un atto d’accusa verso una stagione politica che, secondo molti osservatori, sembra aver perso il contatto con quel consenso plebiscitario del gruppo stasiano: il risultato inferiore al 40% ottenuto dal gruppo del sindaco nella recente consultazione regionale ha aperto un fronte di riflessione interna, ma anche un fuoco di critiche esterne. La destra locale, galvanizzata da una crescita di consensi in diversi centri dell’alto Ionio, interpreta l’esito come la fine di un ciclo.

Pasquale Gallo, con il suo intervento, sembra voler capitalizzare politicamente questo momento. Le sue parole contro Stasi, oltre a una dura reprimenda, contengono un messaggio strategico: la necessità di una “alternativa credibile” capace di coniugare radicamento territoriale e serietà amministrativa.

Le parole di Gallo trovano quindi eco in un contesto di crescente frammentazione politica. Mentre Stasi difende la sua linea e punta a rilanciare l’azione amministrativa, l’opposizione locale — in particolare quella di area centrodestra — sembra decisa a rilanciare la sfida, puntando sul malcontento crescente tra cittadini e categorie economiche.