PIZZO (Rc) – Una sosta innocente lungo la Autostrada A2 si è trasformata in una pagina nera per la tifoseria: all’area di servizio “Pizzo Est”, infatti, alcuni supporter della Siracusa 1924, diretti al match contro il Castrovillari Calcio 1921, avrebbero approfittato dell’afflusso per commettere furti e creare disordini. La tempestiva attività della Digos e della Divisione Anticrimine ha portato il Questura di Vibo Valentia ad emettere due misure di DASPO: quattro anni per uno dei tifosi e otto anni per l’altro, per il quale è stato disposto anche il daspo aggravato. Un segnale forte che unisce la tutela dell’ordine pubblico e la salvaguardia dell’identità sportiva.
Il giorno in questione risale al gennaio 2023: un nutrito gruppo di supporter della Siracusa 1924, in trasferta per la partita a Castrovillari, si fermava all’area di servizio Pizzo Est lungo la A2. Qui — secondo la ricostruzione degli investigatori — «approfittando della calca creata dal folto numero di tifosi» e della presenza di soggetti travisati con passamontagna e cappuccio, alcuni individui sottraevano merce dagli scaffali dell’autogrill.
L’attività di indagine, svolta dalla Digos in collaborazione con la Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, si è avvalsa della comparazione tra immagini video-sorveglianza dell’esercizio e riprese della Polizia Scientifica. Due dei tifosi coinvolti sono stati dunque deferiti all’Autorità Giudiziaria e destinatari di provvedimento DASPO da parte del Questore.
Nel dettaglio, i due provvedimenti prevedono: divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per 4 anni nei confronti del primo soggetto; divieto per 8 anni nei confronti del secondo, ritenuto recidivo, con contestuale obbligo di firma in ogni giornata in cui si svolgono eventi sportivi (cd. DASPO aggravato). Le motivazioni richiamano «numerosi precedenti di polizia» e la necessità di prevenire «pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Va rilevato che l’adozione dei provvedimenti non riguarda solamente reati da stadio, ma si estende alle condotte poste in essere in spazi off-stadium ma connessi a trasferta sportiva, segnalando un cambio di passo operativo nel sistema di prevenzione. La misura del DASPO mira a contrastare la violenza e i fenomeni di turbativa collegati al contesto calcistico, attribuendo al Questore poteri amministrativi di esclusione anche prima di un eventuale procedimento penale concluso.
In questa vicenda emerge con chiarezza il nesso tra trasferta, tifoseria, trasgressione e sicurezza: la sosta dell’autogrill – punto di passaggio, non sede dello stadio – è diventata teatro di turbativa. Quanto accaduto richiama l’importanza della vigilanza integrata tra Forze dell’Ordine, operatori delle aree di servizio e gestori della mobilità, in una regione – la Calabria – in cui lo sport è spesso volano di aggregazione, ma anche potenziale occasione di criticità.









































