REGGIO CALABRIA – Il profumo del bergamotto torna a essere simbolo d’identità e motore di sviluppo per la Calabria. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 241 del 16 ottobre 2025 del Disciplinare di produzione del Bergamotto di Reggio Calabria IGP, si apre una nuova stagione per il comparto bergamotticolo reggino.

Un traguardo atteso e costruito nel tempo, che sarà al centro del convegno “Il Bergamotto di Reggio Calabria IGP. Ritorno al futuro: da una storia di profumi alla IG Economy”, in programma giovedì 30 ottobre dalle ore 9.00 presso l’aula magna Saverio Nesci del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

L’evento, promosso dal Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP e la sua tutela e valorizzazione (ATS), rappresenta un momento di sintesi e rilancio per una filiera che unisce storia, tradizione, ricerca e innovazione.

Dalla Gazzetta Ufficiale all’Europa: un passo decisivo per la filiera

La pubblicazione del disciplinare segna il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2021, che ha coinvolto oltre 500 aziende aderenti al Comitato promotore.

Se entro il 15 novembre non saranno presentate opposizioni, il Ministero dell’Agricoltura trasmetterà la richiesta di riconoscimento alla Commissione Europea per la definitiva approvazione.

A quel punto, il Bergamotto di Reggio Calabria entrerà ufficialmente nella grande famiglia delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) europee, diventando ambasciatore di un territorio che ha fatto dell’eccellenza agrumicola un marchio identitario nel mondo.

L’IG Economy: tradizione, sostenibilità e turismo esperienziale

Il convegno di Agraria – articolato in cinque sessioni – vuole essere non solo una celebrazione, ma anche un laboratorio di idee per la “nuova IG Economy”, il modello delineato dal Regolamento UE 1143/2024, in vigore da maggio 2024.

Un approccio che integra qualità agroalimentare, turismo, biodiversità e sostenibilità, valorizzando le produzioni tipiche come strumenti di sviluppo rurale e di competitività internazionale.

Moderato dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, l’incontro si aprirà con i saluti del direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, e del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà.

La prima sessione, dedicata a “I prodotti identitari e la IG Economy”, vedrà gli interventi di Francesco Macrì (GAL Terre Locridee e Copagri Calabria), Giuseppe Bombino (GAL Area Grecanica), Antonino Sgrò (Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Calabria), Liliana Cirillo (Collegio dei Periti Agrari) e Giuseppe Colosi (Collegio degli Agrotecnici).

Tutela, disciplinare e certificazione: le basi della qualità

La seconda sessione, incentrata su “La tutela per le indicazioni geografiche”, approfondirà i profili tecnici e normativi.

L’agronomo Rosario Previterà, presidente del Comitato Promotore, illustrerà il ruolo dei nuovi Consorzi di tutela previsti dal Regolamento UE 1143/2024, soffermandosi sul legame tra IG, turismo e cambiamenti climatici.

Seguiranno gli interventi dell’agrotecnico Enrico Ligato, che presenterà il Disciplinare di produzione pubblicato in Gazzetta, e dell’agronomo Gaetano Mercatante di CSQA Certificazioni, dedicato ai piani di controllo e alle garanzie di qualità.

Le testimonianze delle eccellenze IGP del Mezzogiorno

La terza sessione raccoglierà le “Testimonianze” di alcune tra le principali esperienze italiane nel campo delle Indicazioni Geografiche: Simone Saturnino per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, Pietro Tarasi per la Patata della Sila IGP, Elena Albertini per l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, e Alfredo Focà, direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Internazionale del Bergamotto.

La quarta sessione, dedicata all’associazionismo per lo sviluppo della filiera, vedrà gli interventi di rappresentanti del mondo agricolo e cooperativo, tra cui Giuseppe Arone (Copagri Calabria), Giuseppe Falcone, Aurelio Monte, Vincenzo Benedetto (UNCI Calabria) e Giuseppe Mangone (Anpa – Liberi Agricoltori).

Le conclusioni saranno affidate a Gianluca Gallo, consigliere regionale ed ex assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, e a Denis Nesci, eurodeputato della Commissione per lo Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo.

Il bergamotto come ambasciatore di Calabria e di Mediterraneo

Il bergamotto – da secoli simbolo di Reggio Calabria e ingrediente prezioso dell’industria profumiera mondiale – oggi si prepara a diventare protagonista di un nuovo paradigma economico fondato su identità, qualità e sostenibilità.

Come sottolineano i promotori, la sfida sarà “trasformare un prodotto d’eccellenza in una leva di sviluppo integrato, capace di coniugare tradizione agricola, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio”.

A chiudere la giornata, presso la terrazza della caffetteria del Dipartimento, un “Buffet e cooking show per il Bergamotto di Reggio Calabria” curato dallo chef Enzo Cannatà, ambasciatore della Dieta Mediterranea, con drink e cocktail al bergamotto preparati dal bar manager Marco Pistone.

Una nuova stagione per l’“oro verde”

La conquista dell’IGP non è solo un riconoscimento formale, ma un atto di riscatto collettivo per un settore che torna a scommettere su se stesso e sul proprio territorio.

Il bergamotto di Reggio Calabria, unico al mondo per la sua essenza, entra così nella IG Economy europea, diventando emblema di una Calabria che guarda al futuro con orgoglio e competenza, ma con radici salde nella sua storia.