ROCCA DI NETO (Kr) – Un click può sembrare un gesto banale, ma nel mondo digitale può cambiare un destino. È questo il messaggio che la Polizia di Stato – Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Crotone – ha voluto trasmettere agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Rocca di Neto, durante un incontro svoltosi martedì 28 ottobre nell’ambito del programma nazionale di educazione alla legalità.
L’iniziativa, promossa su richiesta della dirigente scolastica Alessandra Fanello, si inserisce nel più ampio percorso di formazione che la Polizia di Stato porta avanti per contrastare bullismo, cyberbullismo e adescamento online, fenomeni sempre più diffusi tra i giovanissimi.
Davanti a una platea di circa cento studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, accompagnati da otto docenti, gli operatori della Polizia Postale hanno illustrato in modo chiaro e diretto i rischi legati all’uso improprio della rete, fornendo al tempo stesso strumenti pratici e consigli operativi per navigare in sicurezza.
Il filo conduttore dell’incontro è stato il rapporto – sempre più stretto e talvolta pericoloso – tra il mondo reale e quello virtuale. I rappresentanti della Polizia Postale hanno spiegato come l’identità digitale sia una vera e propria estensione di quella personale, e come ogni contenuto condiviso – un messaggio, una foto, un video – lasci una traccia permanente.
“Nel web – hanno ricordato gli agenti – ogni click può avere conseguenze. È fondamentale fermarsi e riflettere prima di condividere dati personali o interagire con sconosciuti. Agire d’impulso, senza un’adeguata valutazione, può esporre a rischi che spesso si scoprono solo troppo tardi”.
Il linguaggio diretto, arricchito da esempi tratti da casi concreti, ha catturato l’attenzione dei ragazzi, che hanno partecipato con domande, curiosità e riflessioni. Si è parlato di fake news, furto di identità, truffe online, ma anche di rispetto reciproco e di empatia digitale: concetti fondamentali per costruire un ambiente virtuale più sicuro e civile.
L’incontro si è rivelato anche un momento di crescita per i docenti, chiamati oggi a un ruolo complesso: educare alla cittadinanza digitale in un’epoca in cui la tecnologia è parte integrante della vita dei più giovani. “La scuola – ha sottolineato la dirigente Fanello – non può limitarsi a fornire conoscenze, ma deve anche offrire strumenti di consapevolezza. La collaborazione con le istituzioni è essenziale per formare cittadini responsabili, anche nel mondo virtuale”.
Proprio per questo, l’incontro di Rocca di Neto rappresenta una tappa significativa di un percorso educativo che la Polizia di Stato porta avanti in tutta Italia, affiancando il mondo della scuola in un dialogo aperto e costruttivo.
La Polizia Postale, attraverso la sua Sezione per la Sicurezza Cibernetica di Crotone, conferma così la propria missione non solo repressiva ma soprattutto preventiva, puntando sull’educazione e sulla conoscenza.
Il progetto rientra nella campagna di sensibilizzazione #essercisempre, con cui la Polizia di Stato ribadisce la propria vicinanza ai cittadini, e in particolare ai più giovani, con attività di formazione, ascolto e presenza diretta nelle scuole.
Gli operatori hanno ricordato come sia possibile segnalare comportamenti sospetti o richieste anomale provenienti dal web attraverso i canali ufficiali della Polizia Postale, sottolineando che la sicurezza digitale è una responsabilità condivisa.
In un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale si fa sempre più labile, la sfida educativa è duplice: formare studenti capaci di muoversi nel digitale con competenza, ma anche con sensibilità e senso etico.
L’incontro di Rocca di Neto dimostra come la sinergia tra scuola e istituzioni possa generare un presidio di civiltà e consapevolezza, capace di incidere positivamente sul futuro delle nuove generazioni.
Un click, dunque, può essere un gesto di rischio, ma anche di responsabilità. Dipende solo da come lo si usa.









































