SANTA MARIA DEL CEDRO (Cs) – A Santa Maria del Cedro, il dibattito politico si riaccende attorno a una questione apparentemente marginale ma capace di accendere le tensioni tra maggioranza e opposizione: l’utilizzo di un’autovettura comunale, una Toyota Prius, indicata dal gruppo consiliare “Insieme per il Futuro” come presunto privilegio personale del sindaco Ugo Vetere (https://www.calabriainchieste.it/2025/11/06/santa-maria-del-cedro-bufera-sullauto-civetta-il-sindaco-accusato-di-usarla-come-fosse-personale/). La replica del primo cittadino non si è fatta attendere e arriva con toni fermi, volti a ristabilire – parole sue – «la verità dei fatti».
«Un veicolo di servizio, non un’auto blu»
«L’autovettura in questione – chiarisce Vetere – non è, né è mai stata, un mezzo esclusivamente destinato al Corpo di Polizia Locale, bensì un veicolo di servizio in dotazione all’Amministrazione comunale».
Il sindaco specifica che l’auto viene utilizzata «per lo svolgimento delle attività amministrative e istituzionali dell’Ente» e che «non si tratta di un uso personale, ma di un mezzo a disposizione dell’intera struttura comunale».
Secondo quanto affermato, la Prius è impiegata da dipendenti, assessori e consiglieri per esigenze di servizio quotidiane: dalla consegna di documenti agli uffici giudiziari al trasporto di atti postali, fino al supporto dei servizi sociali o all’accompagnamento di cittadini per visite mediche o pratiche di pubblica utilità.
L’affondo contro l’opposizione
La nota diffusa dal gruppo “Insieme per il Futuro” – che aveva denunciato un presunto utilizzo improprio del mezzo comunale – è stata bollata dal sindaco come «un attacco politico privo di fondamento». Vetere parla di «informazioni distorte» e di uno scritto «redatto con il solo intento di screditare l’Amministrazione agli occhi della cittadinanza».
Parole dure, che delineano una spaccatura ormai evidente tra la maggioranza guidata da Vetere e il gruppo di opposizione, sempre più attivo nel denunciare pubblicamente questioni di gestione amministrativa.
«Pronto a difendere l’immagine del Comune»
Il sindaco non esclude conseguenze legali. «Mi riservo di adire le vie giudiziarie per tutelare la mia persona e l’immagine del Comune di Santa Maria del Cedro», dichiara. Una frase che conferma la volontà del primo cittadino di chiudere la vicenda in sede formale, rimarcando la trasparenza dell’operato dell’Amministrazione.
Vetere ribadisce che l’attività amministrativa «prosegue, come sempre, nel pieno rispetto della legge, della trasparenza e nell’esclusivo interesse dei cittadini».
Un confronto politico che riflette un clima più ampio
L’episodio, in sé circoscritto, sembra rientrare in un clima politico più teso che caratterizza molte realtà locali, dove la contrapposizione tra amministrazione e opposizione tende spesso a spostarsi sul piano personale. La gestione dei beni comunali – dalle auto di servizio alle spese di rappresentanza – diventa così un terreno di scontro simbolico, in cui si misurano la percezione di legalità e il consenso politico.
In tempi in cui l’opinione pubblica è sempre più sensibile al tema della trasparenza amministrativa, ogni episodio di presunto privilegio, anche solo percepito, rischia di amplificarsi ben oltre la sua reale portata.
Una riflessione oltre la contingenza
Il confronto tra Vetere e “Insieme per il Futuro” invita a una riflessione più ampia sul ruolo dell’informazione politica locale e sulla responsabilità delle forze in campo. Da un lato, il dovere di vigilare e segnalare possibili criticità; dall’altro, quello di non trasformare in polemica ciò che – secondo il sindaco – rientra nella normale gestione di un ente pubblico.
In democrazia, la trasparenza non è solo una pratica amministrativa, ma un valore condiviso che si costruisce anche con la misura delle parole. Santa Maria del Cedro, come molte realtà simili, ne offre oggi un esempio concreto.









































