VIBO VALENTIA – Un rafforzamento dei controlli che fotografa le criticità del territorio.
La sicurezza urbana resta una delle priorità delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore notturne, quando l’abuso di alcol, le condotte pericolose alla guida e gli episodi di violenza tendono a intensificarsi. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Vibo Valentia ha portato a termine una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, concentrati in particolare nelle vie del centro cittadino. Un’attività mirata, organizzata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che ha condotto a due distinti interventi: il primo legato alla sicurezza stradale, il secondo alla prevenzione della violenza di genere.
Due episodi diversi, un unico filo conduttore: la tutela della collettività e della persona offesa, attraverso strumenti di prevenzione sempre più tempestivi e calibrati.
L’automobilista in escandescenza: alta velocità, rifiuto dell’alcoltest e resistenza agli agenti
Durante un pattugliamento notturno, gli agenti della Squadra Volante hanno intercettato un veicolo di grossa cilindrata che percorreva una via centrale a velocità pericolosa. Una condotta che, già da sola, evidenziava un rischio concreto per pedoni, residenti e altri automobilisti.
Alla guida è stato identificato un uomo originario di Nicotera. Sin dai primi istanti, il comportamento dell’automobilista ha suscitato l’attenzione degli operatori: l’uomo mostrava evidenti segni di alterazione psicofisica riconducibili alla possibile assunzione di sostanze alcoliche. Invitato a sottoporsi al test etilometrico — previsto per legge — l’uomo non solo si è opposto, dichiarando la propria contrarietà, ma è andato immediatamente in escandescenza, ponendo in essere una resistenza attiva nei confronti degli agenti.
L’intervento è quindi proseguito secondo la procedura. Il soggetto è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. A ciò si è aggiunta la contestazione della sanzione amministrativa per l’eccessiva velocità.
La successiva istruttoria, affidata alla Divisione Anticrimine della Questura, ha portato all’emissione da parte del Questore di un Avviso Orale, uno degli strumenti di prevenzione personale previsti dal Codice Antimafia. La misura impone al destinatario di mantenere una condotta conforme alla legge e preannuncia, in caso di recidiva o ulteriori elementi, la possibile adozione del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Vibo Valentia.
Un provvedimento che, in una prospettiva di prevenzione, mira a proteggere il territorio da comportamenti potenzialmente pericolosi prima che possano degenerare.
Violenza di genere: ammonimento del Questore a un uomo responsabile di atti persecutori
Nell’ambito del medesimo rafforzamento delle attività preventive, la Questura ha affrontato anche un secondo caso, ben diverso ma ugualmente delicato: un episodio di violenza di genere.
A seguito di una specifica istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, il Questore di Vibo Valentia ha emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo del posto che, dopo la fine di una relazione sentimentale, aveva posto in essere più episodi di comportamenti persecutori, minacce, violenza verbale e pressioni psicologiche ai danni della donna con cui aveva intrattenuto il rapporto.
L’ammonimento — strumento previsto dalla normativa sul contrasto alla violenza di genere — rappresenta un intervento tempestivo, concepito per interrompere la spirale di condotte moleste prima che si trasformino in reati più gravi.
Il destinatario è stato invitato a cessare immediatamente ogni comportamento lesivo e, come previsto dalla legge, informato della possibilità di intraprendere un percorso trattamentale presso un Centro per Uomini Autori di Violenza. Un’opportunità che, negli ultimi anni, si è rivelata utile non solo per interrompere le condotte violente, ma anche per promuovere un cambiamento culturale e relazionale.
Un territorio più sicuro passa dalla prevenzione
Gli interventi delle ultime ore confermano quanto la prevenzione rappresenti la prima e più efficace forma di sicurezza pubblica. Dalla guida in stato di ebbrezza — che continua a essere una delle principali cause di incidenti — alle condotte persecutorie all’interno delle relazioni affettive, la tempestività delle misure adottate dalla Questura assume un valore decisivo.
La sicurezza, ieri come oggi, si costruisce con controlli costanti, strumenti amministrativi mirati e un forte richiamo alla responsabilità individuale. È un equilibrio delicato, ma fondamentale: tutela l’ordine pubblico, difende le vittime e rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, tracciando una strada chiara verso un territorio più consapevole e più sicuro.









































