REGGIO CALABRIA – Un Natale che unisce: la comunità di Catona al fianco dei bambini più fragili.
Ci sono iniziative che raccontano un territorio più di qualunque discorso. E spesso nascono in silenzio, dalla buona volontà di chi sceglie di fare la propria parte. È il caso del progetto solidale avviato dalle associazioni “Amici di Villa San Giuseppe” e “U Mastru i Ballu” di Catona, che inaugurano la stagione natalizia con una raccolta fondi destinata all’UNITALSI – Sottosezione di Reggio Calabria, guidata da Vincenzo Trapani Lombardo. Un’iniziativa che punta a trasformare un sogno in realtà: offrire ai bambini oncologici ed ematologici della città la possibilità di raggiungere Lourdes a bordo del Treno Bianco.
Un gesto che guarda lontano, pur restando profondamente radicato nella tradizione di solidarietà che caratterizza la comunità reggina. «Grazie a questa iniziativa potremo contribuire alla realizzazione di un sogno di straordinario valore umano e spirituale — evidenzia con emozione Angelo Siclari, presidente dell’associazione Amici di Villa San Giuseppe — permettere ai bambini oncologici ed ematologici della nostra città di raggiungere Lourdes a bordo del Treno Bianco».
Un pellegrinaggio speciale, che negli anni ha rappresentato per molti un punto d’incontro tra fede, conforto e speranza. Per i piccoli pazienti, questo viaggio assume un significato ancora più intenso: non solo un momento di raccoglimento, ma un’occasione per interrompere il ritmo pesante delle cure, ricevere un abbraccio dalla comunità e ritrovare un frammento di serenità.
Una rete che cresce: il Gallico Wine Festival al fianco del progetto
Un progetto tanto ambizioso richiede impegno, collaborazione e una visione condivisa. Per questo le associazioni promotrici hanno attivato una rete di realtà del territorio, coinvolgendo istituzioni, gruppi sociali e partner culturali. Tra i contributi più significativi emerge quello della Direzione Artistica del Gallico Wine Festival, evento enogastronomico e culturale che si terrà il 29 e 30 novembre 2025 presso l’E Koru Village di Gallico Superiore.
Un appuntamento ormai atteso, capace di coniugare tradizione, valorizzazione del territorio e intrattenimento. «Ringrazio di vero cuore il Gallico Wine Festival per la collaborazione — sottolinea Siclari — un sostegno prezioso che ci permette di amplificare il messaggio e coinvolgere un numero ancora maggiore di persone».
Le associazioni saranno presenti alla conferenza stampa ufficiale del 27 novembre e, nei due giorni di manifestazione, proporranno uno spazio espositivo dedicato alla raccolta fondi. Qui i visitatori potranno offrire un contributo ricevendo alcuni prodotti tipici — arance, limoni, mandarini e altri frutti — donati per l’occasione. Ogni offerta sarà destinata interamente all’iniziativa, «senza alcuna eccezione», precisa ancora Siclari.
Il Natale come motore di comunità
La raccolta fondi avviata in occasione del Gallico Wine Festival non sarà che il primo passo di un percorso più ampio. Le iniziative natalizie che si terranno nelle prossime settimane a Villa San Giuseppe saranno infatti dedicate in gran parte allo stesso obiettivo: sostenere la partecipazione dei bambini al pellegrinaggio a Lourdes.
Un impegno che unisce dimensione spirituale e responsabilità civica, nel segno di un Natale che torna alla sua radice più autentica: essere presenza, attenzione, vicinanza. Un valore tradizionale che, nelle mani di una comunità attiva, diventa forza propulsiva per il futuro.
Siclari guarda avanti con fiducia: «Sono profondamente convinto che, con il contributo di tutti, riusciremo a fare la differenza. Insieme possiamo trasformare un gesto di generosità in un sorriso, in un viaggio, in una speranza concreta per questi bambini e per le loro famiglie».
Quando la solidarietà diventa identità
L’iniziativa promossa a Catona non rappresenta soltanto un atto di beneficenza. È un modo per riaffermare un tratto identitario della comunità: la capacità di reagire, unirsi e guardare oltre le difficoltà. In un tempo in cui la frammentazione sembra prevalere, la solidarietà torna a essere la chiave per tenere insieme generazioni e sensibilità diverse.
E ricordare che, talvolta, i gesti più semplici possono condurre molto lontano. Persino fino a Lourdes.









































