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Dialogo tra studenti calabresi e francesi: a Vibo Valentia un incontro internazionale su legalità, parità e futuro dell’educazione

Il Prefetto accoglie il direttivo della Consulta Studentesca di Vibo e una delegazione dell’Académie de Limoges: dallo scambio di buone pratiche un contributo al report europeo nell’ambito di Erasmus+

VIBO VALENTIA – Il valore delle istituzioni si misura anche dalla loro capacità di ascoltare i giovani. A Vibo Valentia, questo ascolto ha assunto la forma di un dialogo intenso e strutturato, che nella giornata di giovedì 20 novembre ha visto riuniti il Prefetto, i rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca e una delegazione di studenti francesi dell’Académie de Limoges. Un incontro che non si è limitato alla dimensione protocollare, ma ha aperto un confronto internazionale su temi urgenti, dal rispetto della legalità alla parità di genere, fino alla necessità di un sistema educativo capace di rispondere alle sfide contemporanee.

La delegazione d’Oltralpe – composta da studenti eletti nei consigli delle loro istituzioni scolastiche e accompagnata dalle referenti del progetto, Noemie Gatto, Céline Parvy, Julie Rivet e Cécile Vassy – ha portato con sé uno sguardo diverso, utile a comprendere analogie e differenze tra due modelli educativi chiamati a dialogare sempre più spesso. Accanto a loro, la responsabile delle Consulte per l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, Franca Falduto, promotrice dello scambio e ponte istituzionale tra i due territori.

Legalità, parità di genere e sistemi educativi: le sfide condivise

Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla trattazione delle emergenze educative comuni ai due Paesi. Al centro, il tema della parità di genere e delle politiche di contrasto alla violenza sulle donne: un argomento che, soprattutto alla vigilia della Giornata internazionale del 25 novembre, assume un valore simbolico e operativo ancora più marcato. I giovani, da entrambe le sponde, hanno sottolineato l’importanza di un’educazione che non si limiti all’informazione, ma che formi alla responsabilità e al rispetto reciproco.

Si è parlato anche di educazione alla legalità, un ambito in cui la sinergia tra mondo scolastico e istituzioni risulta decisiva. Il Prefetto ha illustrato le principali iniziative territoriali, mentre i rappresentanti francesi hanno condiviso le “best practices” adottate nelle loro scuole, dove il coinvolgimento attivo degli studenti in percorsi civici strutturati costituisce un punto di forza riconosciuto a livello europeo.

L’incontro ha offerto inoltre l’occasione per un confronto tecnico tra i due sistemi d’istruzione. Le Consulte italiane e francesi, pur con differenze di impostazione, svolgono funzioni analoghe: rappresentano la voce degli studenti, contribuiscono alla progettazione scolastica, incoraggiano il protagonismo giovanile e promuovono attività partecipative. Individuare punti di contatto e divergenze significa consolidare una strategia comune, orientata alla crescita culturale e sociale delle nuove generazioni.

Un contributo al dibattito europeo

Dai lavori della giornata è emersa una volontà condivisa: trasformare il dialogo in un percorso strutturato, capace di produrre impatti concreti oltre i confini territoriali. I risultati dell’incontro, infatti, saranno presentati nelle assemblee plenarie delle Consulte Studentesche italiane e francesi. Da questo passaggio nascerà un report congiunto che confluirà nelle attività del programma Erasmus+, diventando oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea.

Si tratta di un riconoscimento non soltanto simbolico, ma operativo: l’Europa guarda con interesse ai modelli partecipativi che coinvolgono direttamente gli studenti, considerandoli una risorsa per il rinnovamento dei sistemi formativi. Il dossier che nascerà da questa esperienza vibonese potrà contribuire alla definizione di nuove linee guida, orientate alla prevenzione delle disuguaglianze, alla promozione della cittadinanza attiva e al rafforzamento del dialogo tra istituzioni e giovani.

Vibo Valentia come laboratorio di partecipazione

L’iniziativa conferma la centralità dell’impegno educativo locale e il ruolo della Prefettura come presidio civico capace di incoraggiare il confronto e la crescita. Allo stesso modo, mette in luce la vitalità della Consulta Provinciale Studentesca di Vibo Valentia, che negli ultimi anni ha ampliato la propria presenza sul territorio, diventando interlocutore stabile nelle politiche giovanili.

Questo incontro dimostra come, al di là delle differenze culturali, la scuola resti un terreno comune in cui si formano cittadini consapevoli e responsabili. E quando i giovani si siedono allo stesso tavolo delle istituzioni, il futuro smette di essere una proiezione astratta: diventa una costruzione condivisa, passo dopo passo.

La giornata di Vibo Valentia ha offerto un esempio concreto di diplomazia educativa. In un tempo in cui l’Europa affronta sfide complesse – dalla crisi dei valori civici alla violenza di genere, fino alla fragilità dei sistemi formativi – mettere al centro i giovani significa investire sulle fondamenta del domani. E forse è proprio da momenti come questo, semplici ma profondi, che si costruisce quel tessuto di relazioni capace di tenere unita la comunità europea.