NAPOLI – Napoli incorona una nuova stella della musica. È Rob la vincitrice di X Factor 2025, grazie all’inedito “Cento ragazze”, che ha chiuso una finale seguita da oltre 16mila spettatori in una gremita Piazza del Plebiscito. Sotto una pioggia di coriandoli dorati, visibilmente commossa, la giovane artista catanese ha celebrato il trionfo con un abbraccio intenso alla sua giudice Paola Iezzi, figura chiave del suo percorso all’interno del talent.
Una vittoria maturata puntata dopo puntata, tra crescita vocale, sicurezza scenica e una naturale capacità di comunicare emozioni. Doti che hanno convinto pubblico e giuria in una delle edizioni più seguite degli ultimi anni.
Il ringraziamento dal palco e le parole che raccontano un percorso
Subito dopo la proclamazione, prima di ricantare “Cento ragazze”, Rob ha voluto rivolgere un ringraziamento diretto e spontaneo al pubblico:
«Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato. Chiunque. Io vi amo, tutti!»
Poi il pensiero più profondo, dedicato a Paola Iezzi:
«Paola è stata fondamentale, sei stata fantastica. Io non avrei potuto immaginare una persona migliore di te al mio fianco».
Parole che raccontano una relazione artistica costruita con pazienza, metodo e fiducia. Non a caso Paola Iezzi aveva definito Rob “un vulcano pronto a esplodere”, sintetizzando efficacemente la sua energia scenica.
Nel momento più intimo della serata, la vincitrice ha voluto coinvolgere anche la sua famiglia:
«Voglio ringraziare la mia mamma che amo tantissimo, il mio fratellino Lorenzo, Giovanni che è come se fosse mio padre, la mia insegnante Francis, Grace che è stata fantastica e tutta la mia famiglia. Sono supergrata».
Un ringraziamento corale che restituisce la dimensione umana, prima ancora che artistica, della vittoria.
La classifica finale e i quattro protagonisti
A condurre anche quest’anno la serata è stata Giorgia, che ha annunciato la classifica definitiva:
- Secondo posto: EroCaddeo, della squadra di Achille Lauro
- Terzo posto: DELIA
- Quarto posto: PierC, a lungo indicato come uno dei favoriti alla vittoria
Una finale combattuta, in cui i quattro artisti hanno mostrato identità musicali molto diverse ma tutte riconoscibili.
Nella prima manche, le esibizioni hanno attraversato grandi classici della musica italiana e internazionale:
EroCaddeo ha interpretato “L’emozione non ha voce” di Adriano Celentano, DELIA “Cu’ mme!” di Roberto Murolo e Mia Martini, Rob ha scelto “Città vuota” di Mina, mentre PierC si è misurato con “Shallow” di Lady Gaga e Bradley Cooper.
Nei “Best of”, ognuno ha proposto il proprio manifesto artistico: DELIA ha emozionato con Sakura, Signor Tenente – Brucia la terra e Sei bellissima; EroCaddeo con E penso a te, Sere Nere e La cura; PierC con I Don’t Want to Miss a Thing, Locked Out of Heaven e Bohemian Rhapsody; Rob ha infiammato il pubblico con Un’emozione da poco, Bring Me to Life e Ti sento, alternando potenza vocale e intensità interpretativa.
Una finale trasformata in grande evento popolare
La serata, durata poco meno di tre ore, è stata arricchita da due ospiti d’eccezione. Laura Pausini ha presentato il suo nuovo singolo “Torno ad amare”, cover di Biagio Antonacci inserita nel progetto Io Canto 2. Ma il momento di massima esplosione collettiva è arrivato con Jason Derulo, che ha fatto ballare tutta la piazza con un medley travolgente di Talk Dirty, Who Hurt You e Want to Want Me.
Al di là della classifica, la vera protagonista è stata Napoli, che ha cantato per tutta la sera accompagnando le voci dei finalisti e trasformando la finale in un autentico evento popolare. Gli inediti di Rob, EroCaddeo, PierC e DELIA sono stati intonati dal pubblico come già fossero canzoni di repertorio.
Nel finale, mentre la piazza lentamente si svuotava, sul palco restavano i quattro concorrenti e i giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Paola Iezzi e Francesco Gabbani, a saltare e festeggiare insieme, suggellando lo spirito collettivo di un’edizione segnata da forte partecipazione emotiva.
Oltre la vittoria, l’inizio di un nuovo percorso
La vittoria di Rob non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso professionale che ora si misurerà con il mercato discografico, i palchi veri e il giudizio più complesso del tempo. X Factor, ancora una volta, si conferma fucina di talenti e laboratorio di nuove identità musicali, capace di intercettare il gusto contemporaneo senza recidere il legame con la grande tradizione della musica italiana.
E se Napoli ha cantato fino all’ultimo, è perché in questa finale non ha vinto solo una voce: ha vinto l’idea che la musica, ancora oggi, sappia unire, raccontare storie e creare comunità.









































