CROTONE – Crotone, troppo spesso citata nelle statistiche nazionali come fanalino di coda per qualità della vita, redditi bassi e precarietà, diventa per un giorno il centro della riflessione sindacale calabrese. Giovedì 11 dicembre, alle ore 9.30, il Lido degli Scogli ospiterà il consiglio regionale della UIL Calabria, un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: alla riunione parteciperà il Segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri, figura di riferimento nel panorama sindacale italiano.
La scelta della città pitagorica appare tutt’altro che casuale. In un territorio segnato da un mercato del lavoro fragile, da una percentuale elevata di giovani NEET e da servizi pubblici spesso insufficienti, la presenza della UIL diventa un atto politico nel senso più alto del termine: riportare al centro del dibattito nazionale le esigenze delle aree che rischiano di restare ai margini del Paese.
Lavoro, diritti e coesione: la rotta dettata dal sindacato
Il consiglio regionale sarà l’occasione per tracciare un bilancio delle attività dell’organizzazione e, soprattutto, per definire le priorità future. Nelle ultime rilevazioni Istat e nei principali rapporti socio-economici, la Calabria continua a mostrare indicatori critici su occupazione giovanile, infrastrutture, redditività delle imprese e capacità di attrarre investimenti. Un quadro che, come ricordato da Bombardieri in più occasioni, “non deve trasformarsi in un destino ineluttabile”, ma richiede una strategia articolata, basata su politiche pubbliche efficaci e su un dialogo costante tra istituzioni, parti sociali e società civile.
La UIL da tempo insiste su una visione che unisca sviluppo e giustizia sociale: rafforzare i servizi essenziali, migliorare l’accessibilità territoriale, tutelare i lavoratori precari, sostenere le famiglie e creare opportunità concrete per i giovani. In questo senso, la scelta di Crotone come sede del consiglio regionale diventa un messaggio diretto: non esiste ripresa reale senza una crescita equa che coinvolga ogni territorio, anche quelli più fragili.
Un territorio che chiede di essere ascoltato
Le criticità crotonesi – dai limiti infrastrutturali alla lunga transizione post-industriale, fino alle fasce sociali più vulnerabili – richiedono interventi strutturali. Le grandi organizzazioni sindacali, come la UIL, svolgono in questo contesto un ruolo fondamentale: diventano antenne sociali, raccogliendo le istanze del territorio e traducendole in proposte e pressioni istituzionali. Il consiglio regionale sarà quindi anche un momento di confronto interno, ma con gli occhi ben puntati all’esterno, verso i cittadini che attendono risposte concrete.
L’incontro di Crotone arriva inoltre in una fase delicata per il Paese: la transizione energetica, la riorganizzazione dei servizi sanitari e scolastici, le ricadute dei fondi europei, la necessità di rafforzare la sicurezza sul lavoro. Temi che toccano da vicino anche la Calabria e che richiedono una rappresentanza forte e consapevole.
L’apertura della nuova sede dei servizi UIL: un presidio sul territorio
Dopo il consiglio regionale, alle 14.30 verrà inaugurata la nuova sede dei servizi UIL, Caf e Ital UIL, situata in via Esterna Firenze. Non si tratta solo di un trasferimento logistico, ma dell’apertura di un presidio sociale in un’area che ha bisogno di supporto amministrativo, fiscale e di tutela dei diritti.
Attraverso queste strutture, il sindacato assicura assistenza concreta ai cittadini: dalla consulenza previdenziale all’elaborazione pratiche, dal sostegno nelle vertenze alla guida nei percorsi burocratici. La presenza di Bombardieri all’inaugurazione rafforza il significato dell’iniziativa: una UIL che non si limita alla rappresentanza, ma che si radica nei territori, ascolta e affianca le persone nella vita quotidiana.
Una sfida che guarda al futuro
La giornata dell’11 dicembre a Crotone si preannuncia dunque come un passaggio di rilievo per la UIL Calabria. L’intervento del Segretario generale nazionale, unito al dibattito tra i rappresentanti regionali, contribuirà a delineare una strategia che guarda al futuro ma affonda le radici nei bisogni reali della popolazione.
Il messaggio che arriva dalla città pitagorica è chiaro: per cambiare passo servono coraggio, visione e soprattutto la capacità di costruire una rete tra istituzioni, lavoratori e comunità locali. La UIL rivendica questo ruolo, proponendosi come ponte tra le difficoltà presenti e le opportunità future. Un futuro che, per appartenere a tutti, deve partire proprio dai territori che oggi chiedono più voce.









































