AMANTEA (CS) – Ogni Natale porta con sé un richiamo collettivo alla solidarietà, alla cura reciproca, alla responsabilità verso chi vive situazioni di fragilità. Ad Amantea, quest’anno, questo invito assume la forma di una proposta politica dal forte valore simbolico e pratico. Il gruppo civico Città Libera ha infatti rivolto agli amministratori comunali una richiesta chiara: rinunciare al 50% dell’indennità relativa al mese di dicembre, destinando le risorse così liberate alle famiglie a basso reddito attraverso voucher di spesa utilizzabili nelle attività commerciali della città. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dei promotori, mira a un duplice obiettivo: sostenere i nuclei più esposti alle difficoltà economiche e, al contempo, rafforzare il tessuto commerciale cittadino.
A formulare l’appello è Gianfranco Perri, portavoce di Città Libera, che sottolinea come il Natale debba restare un momento di «pace e condivisione», privo di strumentalizzazioni. Un richiamo al senso civico che risuona particolarmente in un periodo caratterizzato, anche a livello nazionale, da crescenti disuguaglianze economiche e da un generale aumento del costo della vita che colpisce in modo più severo le famiglie con redditi medio-bassi.
Secondo Perri, negli ultimi anni «la politica comunale è stata disattenta rispetto ai bisogni della popolazione, trascurando famiglie, soggetti fragili e concittadini con basso reddito». Da qui la proposta: un gesto di responsabilità condivisa da parte di amministratori che, in quanto dipendenti o pensionati, percepiscono anche la tredicesima mensilità. La rinuncia a metà dell’indennità di dicembre sarebbe destinata a un fondo dedicato per sostenere concretamente chi vive una condizione di disagio.
L’idea dei voucher di spesa, da utilizzare presso esercizi commerciali di Amantea, aggiunge alla misura un valore di economia circolare: le risorse resterebbero sul territorio, generando un beneficio immediato anche per le attività locali in un mese tradizionalmente importante per il commercio. Un modello già adottato in altre realtà italiane nel periodo post-pandemico, quando numerosi Comuni decisero di introdurre strumenti analoghi per favorire la ripresa economica e sostenere le famiglie più colpite dalla crisi.
Il cuore della proposta, tuttavia, è soprattutto simbolico: un invito agli amministratori a dare un esempio di vicinanza concreta alla cittadinanza, in un momento dell’anno in cui i valori della solidarietà e del sostegno reciproco assumono un significato più forte. La richiesta di Città Libera si inserisce così in un più ampio dibattito sulla responsabilità della politica a livello locale, soprattutto in contesti dove la capacità amministrativa è chiamata a confrontarsi con risorse limitate e bisogni crescenti.
La questione delle diseguaglianze, in particolare, è un tema ricorrente anche nelle analisi dell’Istat e dell’Osservatorio nazionale sulla povertà. Secondo le stime più recenti, il Mezzogiorno continua a registrare una quota significativa di famiglie che vivono condizioni di vulnerabilità economica. Il rialzo dei prezzi dei beni essenziali — alimentari, energia, trasporti — ha ulteriormente aggravato le difficoltà dei nuclei a basso reddito, molti dei quali faticano a sostenere le spese quotidiane.
In questo contesto, il richiamo di Perri acquista una dimensione più ampia: non solo un gesto di generosità natalizia, ma un segnale politico che punta a rimettere al centro dell’azione amministrativa coloro che spesso restano ai margini. «Un segno tangibile di vicinanza alla comunità amanteana» — lo definisce — volto a restituire fiducia e a promuovere un clima di coesione sociale.
Resta ora da capire se l’Amministrazione comunale accoglierà la proposta e in che modo deciderà di rispondere a un appello che arriva da una parte attiva della società civile. Il tema della redistribuzione delle risorse interne e della trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici è particolarmente sensibile e potrebbe generare un dibattito costruttivo, utile per aprire una riflessione più ampia sulla gestione delle politiche sociali.
L’iniziativa lanciata da Città Libera invita a interrogarsi sul significato di responsabilità pubblica, soprattutto in un periodo come il Natale, in cui la comunità riscopre il valore del prendersi cura gli uni degli altri. Che la proposta venga accolta o meno, il messaggio rimane: restituire centralità ai bisogni delle famiglie più fragili è un dovere civico che va oltre le festività. Perché una comunità solida — oggi come in passato — si costruisce a partire dai gesti più semplici, ma soprattutto da quelli concreti.
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