Un treno in viaggio

TRENTO – Le sue condizioni restano gravissime e la prognosi è ancora riservata. Roberto Roscigno, 31 anni, originario di Roccella Jonica, tecnico manutentore di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), lotta tra la vita e la morte dopo essere stato investito da un treno nel Nord Italia mentre stava svolgendo il proprio lavoro. L’incidente è avvenuto nella giornata di lunedì scorso lungo la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Ala, in provincia di Trento, durante un intervento di manutenzione programmata ai margini dei binari.

Secondo le prime ricostruzioni, Roscigno si trovava insieme ad altri due colleghi impegnati nelle operazioni tecniche quando, per cause ancora in fase di accertamento, è stato travolto da un convoglio in transito. L’impatto è stato violentissimo. Immediata la richiesta di soccorsi: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e l’elisoccorso, che ha disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento, uno dei principali presìdi ospedalieri del territorio.

Le condizioni del giovane operaio sono apparse da subito estremamente critiche. I medici hanno riscontrato ferite multiple e traumi gravi in diverse parti del corpo, tra cui un importante trauma cranico. Dopo l’arrivo in ospedale, Roscigno è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per stabilizzare il quadro clinico. Attualmente è ricoverato nel reparto di Rianimazione e si trova in coma farmacologico, costantemente monitorato dall’équipe sanitaria. Ogni valutazione sull’evoluzione resta sospesa, in attesa di segnali che possano indicare una risposta alle terapie in corso.

La notizia ha suscitato forte apprensione non solo nel luogo dell’incidente, ma anche in Calabria, dove il giovane è molto conosciuto. A Roccella Jonica e nell’intera Locride, la comunità segue con ansia gli aggiornamenti, stringendosi attorno alla famiglia in queste ore di profonda angoscia. Messaggi di vicinanza e solidarietà stanno arrivando da colleghi, amici e concittadini, a testimonianza di un legame che va oltre la distanza geografica.

L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in ambiti complessi e ad alto rischio come quello ferroviario. I cantieri lungo le linee attive richiedono procedure rigorose, coordinamento costante e il rispetto scrupoloso dei protocolli di sicurezza, proprio per prevenire incidenti che possono avere conseguenze drammatiche. Su questo fronte, le autorità competenti e gli organismi preposti stanno lavorando per chiarire la dinamica dei fatti. Sono in corso accertamenti per comprendere se tutte le misure previste fossero correttamente attive al momento dell’incidente e per stabilire eventuali responsabilità.