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Rossano-Cariati: l’Ammissione al Diaconato e al Presbiterato in Cattedrale, istituzione tribunale Madre de Rosis

Natale Raffaele Marincolo e Domenico Cruceli compiono una scelta pubblica di fede davanti alla Chiesa guidata dall’arcivescovo Maurizio Aloise. Il giorno seguente sarà costituito il Tribunale sul presunto miracolo di Madre Isabella De Rosis.

CORIGLIANO ROSSANO (Cs) – Nel silenzio eloquente delle grandi scelte, lontano dai riflettori e dalle semplificazioni, la Chiesa continua a generare futuro. Accade anche nell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, dove il primo giorno del nuovo anno, nella cornice solenne della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, due giovani seminaristi pronunciano un “sì” che è insieme personale ed ecclesiale, intimo e pubblico. Un gesto che parla alla comunità credente e, più in profondità, al tessuto umano e culturale di un territorio.

Alle ore 18.30, nella storica Cattedrale di Corigliano-Rossano – area urbana di Rossano, si terrà il rito di Ammissione tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato di Natale Raffaele Marincolo e Domenico Cruceli. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da S. E. l’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, pastore della Chiesa rossanese-cariatese, in un momento liturgico che assume un valore particolarmente significativo, collocandosi nel cuore della Solennità del Santo Natale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il rito di Ammissione rappresenta una tappa fondamentale nel cammino verso l’Ordine Sacro. Non si tratta ancora dell’ordinazione, ma di un passaggio ufficiale e pubblico attraverso il quale i seminaristi manifestano davanti alla Chiesa il proposito di seguire Cristo nel ministero ordinato, orientando in modo definitivo la propria vita al servizio del Vangelo e del popolo di Dio.

Il significato ecclesiale dell’Ammissione

Dal punto di vista liturgico e teologico, l’Ammissione tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato è un atto di reciproco riconoscimento. Da un lato, il seminarista dichiara liberamente la propria disponibilità a proseguire il cammino verso l’Ordine Sacro; dall’altro, la Chiesa, nella persona del Vescovo, accoglie e discerne tale proposito, riconoscendone l’autenticità e incoraggiandone la maturazione.

È un momento di grande responsabilità, che richiama il valore del discernimento, della formazione integrale e della gradualità. La Chiesa non chiede entusiasmi passeggeri, ma una scelta consapevole, radicata nella preghiera, nello studio, nella vita comunitaria e nella capacità di assumere, con libertà e maturità, gli impegni che il ministero comporta.

Accogliendo la richiesta dei due seminaristi, il Vescovo benedice il loro proposito ed esorta entrambi a proseguire il cammino con serietà e fedeltà, in vista della futura ordinazione. Un percorso che non riguarda solo i singoli candidati, ma coinvolge l’intera comunità ecclesiale, chiamata a sostenere, accompagnare e pregare.

Una scelta che parla al territorio

In un tempo segnato da fragilità sociali, smarrimento vocazionale e disaffezione verso gli impegni duraturi, la decisione di due giovani di orientare la propria vita al servizio della Chiesa assume un valore che va oltre l’ambito strettamente religioso. È un segno di speranza sobria, non gridata, che testimonia come anche oggi sia possibile scegliere strade esigenti, fondate sulla dedizione e sulla responsabilità.

L’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, con questo rito, ribadisce la centralità della formazione e la cura delle vocazioni come investimento sul futuro, non solo della Chiesa, ma anche del tessuto umano e culturale del territorio.

Istituzione tribunale presunto miracolo Madre Isabella de Rosis

Nel cammino di rinnovamento e di grazia che sta attraversando la Chiesa diocesana, accanto alla gioia per i nuovi ingressi e per il percorso verso il diaconato e il presbiterato di Marincolo e Caucelli, si colloca un altro evento di alto valore spirituale e comunitario. Il Processo per la Beatificazione e Canonizzazione di Madre Isabella De Rosis, fondatrice dell’Istituto delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, ha infatti raggiunto una tappa di particolare rilievo.

Venerdì 2 gennaio 2026, alle ore 19, nella Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, con la celebrazione di un Vespro Solenne presieduto dall’Arcivescovo, monsignor Maurizio Aloise, sarà costituito il Tribunale per l’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Madre Isabella De Rosis. Un passaggio formale e sostanziale, che apre una fase delicata e significativa del cammino verso il riconoscimento della santità.

Alla celebrazione prenderanno parte la Madre Generale delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, suor Tina Salierno, numerose religiose dell’Istituto fondato da Madre Isabella, insieme al Capitolo Cattedrale, a sottolineare il forte legame tra la figura della Venerabile e la vita della Chiesa locale.

Un evento che si inserisce in un tempo fecondo per la diocesi, segnato dalla risposta vocazionale di nuovi ministri e dalla memoria viva di una testimonianza di fede che continua a parlare al presente. Un segno, come viene sottolineato dalla comunità ecclesiale, di quella santità quotidiana che attraversa la storia e accompagna, ieri come oggi, il cammino della Chiesa verso il futuro.