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Capodanno 2026 a Cosenza: i Cinghios Group aprono il concerto di Brunori Sas in Piazza dei Bruzi

Dal web al palco di Capodanno, il collettivo cosentino porta il dialetto e la comicità popolare al centro della festa di fine anno

COSENZA – Cosenza si prepara a salutare il 2025 con un Capodanno che intreccia musica d’autore, identità territoriale e linguaggi nati sul web. Il concerto di Brunori Sas, atteso protagonista della notte del 31 dicembre in Piazza dei Bruzi, si aprirà infatti con l’energia e l’ironia dei Cinghios Group, fenomeno pop e social che negli ultimi anni ha saputo trasformare il dialetto cosentino in un linguaggio nazionale, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alle proprie radici.

La scelta di affidare l’apertura del concerto di Capodanno ai Cinghios Group non è casuale. Valentino Andrioli, Daniele Caputo, Marco e Domenico Galiano rappresentano una delle espressioni più riconoscibili di una nuova comicità meridionale, capace di muoversi con naturalezza tra YouTube, Instagram e palcoscenici dal vivo. La loro avventura nasce quasi per gioco, con video improvvisati e sketch casalinghi, ma cresce rapidamente grazie a una formula tanto semplice quanto efficace: il dialetto non come reliquia folkloristica, bensì come lingua viva, contemporanea, strumento di racconto e di satira sociale.

In un panorama mediatico spesso omologato, i Cinghios Group hanno costruito un immaginario in cui il “trash” diventa consapevolmente linguaggio espressivo, l’esagerazione una chiave di lettura della realtà e l’autoironia una cifra stilistica. Le dinamiche del Sud, le contraddizioni quotidiane, i tic linguistici e comportamentali vengono messi in scena con fierezza e sarcasmo, senza complessi di inferiorità e senza indulgere nella caricatura fine a se stessa.

Uno degli elementi che ha decretato il successo del gruppo è proprio la rivendicazione del dialetto cosentino come veicolo narrativo. Per lungo tempo confinato ai margini della comunicazione “alta”, il dialetto diventa nei loro video protagonista assoluto, capace di generare comicità immediata ma anche riconoscimento identitario. È una scelta che parla soprattutto alle nuove generazioni, cresciute in equilibrio tra radici locali e orizzonti globali, e che trova oggi una consacrazione simbolica nella cornice di un evento pubblico di grande richiamo.

L’apertura del concerto di Brunori Sas – artista che ha fatto della Calabria e della riflessione sulle proprie origini uno dei cardini della sua poetica – rafforza ulteriormente questo filo rosso. Due percorsi diversi, quello musicale e quello comico-digitale, che si incontrano nella stessa piazza e nella stessa notte, restituendo un’immagine di Cosenza capace di valorizzare i propri talenti e di proporli su un palcoscenico nazionale.

Il 31 dicembre 2025 Piazza dei Bruzi sarà, dunque, il cuore pulsante del Capodanno cosentino. I fuochi d’artificio sullo sfondo, il volto di Brunori Sas in primo piano e, più in basso – come da locandina – i Cinghios Group ritratti con l’atteggiamento ironicamente sicuro che li contraddistingue. È un’immagine che racconta una città che sceglie di iniziare il nuovo anno mettendo insieme musica, comicità e senso di appartenenza.

Dal punto di vista istituzionale e culturale, l’operazione si inserisce in una tendenza ormai consolidata: trasformare il Capodanno in un evento identitario, capace di attrarre pubblico, generare ricadute economiche e, al tempo stesso, raccontare una comunità. In questo contesto, i Cinghios Group diventano ambasciatori di un modo di essere calabresi che non rinnega il passato ma lo rilegge con gli strumenti del presente.

Per il collettivo cosentino, l’apertura del concerto di Capodanno rappresenta una tappa significativa di un percorso in continua evoluzione. Dal web alla piazza, dalla dimensione digitale a quella fisica e collettiva, il salto è anche simbolico: la comicità nata online trova legittimazione nello spazio pubblico, davanti a un pubblico trasversale per età e provenienza.

È la dimostrazione che i nuovi linguaggi, se autentici e radicati, possono superare le barriere dei media e diventare parte integrante del racconto culturale di un territorio.

Il Capodanno 2026 a Cosenza si annuncia così come una festa che unisce generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. Tra le note di Brunori Sas e l’ironia dei Cinghios Group, la città affida al nuovo anno un messaggio chiaro: tradizione e futuro non sono poli opposti, ma possono convivere, dialogare e, perché no, far sorridere.