CATANZARO – C’è una tradizione che si rinnova con discrezione e forza simbolica, capace di parlare ai più piccoli con il linguaggio semplice dei gesti e dei colori. Anche per l’Epifania 2026 i Carabinieri Forestali tornano negli ospedali pediatrici di tutta Italia con la “Befana della Biodiversità”, un’iniziativa che unisce solidarietà, educazione ambientale e vicinanza umana, portando nelle corsie un messaggio di speranza legato alla natura e alla sua capacità di ispirare resilienza.

L’iniziativa, ormai consolidata nel tempo, coinvolge quest’anno 41 strutture ospedaliere distribuite sull’intero territorio nazionale. L’obiettivo è chiaro e profondamente coerente con la missione dell’Arma Forestale: offrire un momento di serenità ai bambini ricoverati e, al contempo, trasmettere valori di rispetto e amore per l’ambiente, anche nei contesti più delicati come quelli della degenza ospedaliera.

Durante la giornata dell’Epifania, i Carabinieri Forestali incontreranno i piccoli pazienti e il personale sanitario con doni pensati per stimolare curiosità e creatività: quaderni, matite, colori, cappellini, zainetti in tela, piccoli oggetti in legno, piantine e il fumetto dedicato a “Silvano”, la mascotte dei Carabinieri Forestali. Oggetti semplici, ma carichi di significato, che raccontano la natura come spazio di gioco, scoperta e protezione.

Al centro dell’iniziativa vi è anche un importante messaggio educativo. Attraverso il racconto delle 150 Riserve Naturali dello Stato e delle Foreste Demaniali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, i militari accompagnano idealmente i bambini in un viaggio tra habitat unici, dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza. Un patrimonio nazionale che diventa racconto accessibile, capace di accendere l’immaginazione e alimentare il senso di appartenenza a un bene comune da custodire.

Un momento particolarmente significativo dell’Epifania 2026 si svolgerà in Calabria. I Carabinieri del Reparto Tutela Biodiversità di Catanzaro, insieme al Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, saranno presenti il 6 gennaio alle ore 10.00 presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, diretto da Mimma Caloiero. Nella sala accoglienza verrà allestito uno stand con materiale divulgativo istituzionale e giochi interattivi, pensati per coinvolgere i piccoli degenti in modo ludico e inclusivo.

Accanto agli strumenti tradizionali dell’educazione ambientale, l’iniziativa guarda anche al futuro. Ai partecipanti sarà offerta un’esperienza immersiva in realtà virtuale, che consentirà di esplorare le aree protette gestite dai Carabinieri della Biodiversità. Una scelta che coniuga innovazione tecnologica e tutela ambientale, parlando il linguaggio delle nuove generazioni e rafforzando la consapevolezza dell’importanza della preservazione degli ecosistemi naturali.

A rendere l’incontro ancora più coinvolgente sarà la presenza di un’unità cinofila dell’Arma, protagonista di una breve dimostrazione pensata per regalare sorrisi e stupore ai bambini. Un momento conclusivo che sottolinea il valore relazionale dell’iniziativa: la divisa, in questa occasione, non rappresenta solo l’istituzione, ma diventa veicolo di empatia e prossimità.

La “Befana della Biodiversità” conferma come la tradizione, quando è animata da valori autentici, possa rinnovarsi e parlare al presente. Portare la natura in ospedale, anche solo attraverso un racconto, un gioco o un visore virtuale, significa offrire ai bambini una finestra sul futuro. Un futuro che, come insegnano i Carabinieri Forestali, va protetto con cura, a partire dai più piccoli e dai luoghi dove la speranza è più necessaria.