Pronto soccorso Annunziata Cosenza

COSENZA – Con l’inverno entrato nel vivo, l’influenza e le infezioni respiratorie acute tornano a mettere alla prova il sistema sanitario. A Cosenza, l’Ospedale dell’Annunziata registra in questi giorni un aumento significativo dei contagi e un conseguente incremento degli accessi al Pronto Soccorso, segnale di una stagione influenzale che si preannuncia particolarmente impegnativa. Numeri e interventi organizzativi raccontano una situazione sotto osservazione, affrontata con misure mirate e un rinnovato appello alla responsabilità collettiva.

La giornata di lunedì scorso rappresenta un dato emblematico: circa duecento pazienti si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’Annunziata con sintomi riconducibili a sindromi influenzali, in molti casi caratterizzate da tosse insistente, febbre elevata e difficoltà respiratorie.

Un afflusso che si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante. Negli ultimi venti giorni, infatti, il 40% dei ricoverati in area medica è stato diagnosticato con sindrome respiratoria acuta o sintomi influenzali.

Sei pazienti hanno richiesto il trasferimento in Rianimazione e sono attualmente sottoposti a ventilazione meccanica, a conferma della potenziale gravità di queste patologie, soprattutto nei soggetti fragili. Per fronteggiare il picco stagionale, che secondo le previsioni potrebbe raggiungere il massimo a metà gennaio, l’Azienda ospedaliera di Cosenza ha avviato una riorganizzazione della prima linea dell’hub cosentino. L’obiettivo è duplice: alleggerire la pressione sui reparti di Emergenza-Urgenza e garantire risposte tempestive e appropriate ai pazienti.

In questo contesto nasce il Flu Point, un ambulatorio dedicato all’interno del Pronto Soccorso. Il percorso è semplice ma efficace. Al triage, i pazienti con sospetta influenza vengono indirizzati, muniti di mascherina, al Flu Point, dove sono sottoposti a test diagnostici, valutazione clinica e, se necessario, a una terapia mirata.

Nei casi in cui le condizioni risultino stabili, la dimissione avviene in tempi rapidi, evitando ricoveri non indispensabili e riducendo il rischio di ulteriore sovraffollamento.
Accanto alla riorganizzazione clinica, l’Azienda ospedaliera ha puntato con decisione sull’informazione. È stato realizzato un video informativo rivolto ai pazienti valutati presso il Flu Point e dimessi perché non necessitano di ricovero.

L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Emergenza–Urgenza diretto dal professor Andrea Bruni, utilizza un linguaggio chiaro e accessibile per accompagnare il cittadino anche dopo l’uscita dal Pronto Soccorso. Il video fornisce indicazioni pratiche su cosa fare una volta rientrati a casa: dal contatto con il Medico di Medicina Generale per il follow-up, al rispetto scrupoloso delle terapie prescritte. Ampio spazio è dedicato alla cura di sé, ricordando l’importanza del riposo, di una corretta idratazione e dell’uso appropriato dei farmaci, con un richiamo esplicito a evitare l’assunzione di antibiotici non prescritti, pratica ancora troppo diffusa e potenzialmente dannosa.

Non meno rilevanti sono le indicazioni per proteggere i familiari e le persone con cui si vive: uso della mascherina in presenza di altri, igiene frequente delle mani, limitazione dei contatti con soggetti fragili e rispetto di precise regole di comportamento in ambito domestico. Il video aiuta inoltre a riconoscere tempestivamente i segnali di allarme che richiedono un nuovo accesso in Pronto Soccorso, come difficoltà respiratorie, dolore toracico, febbre persistente o un peggioramento delle condizioni generali.

Sul piano della prevenzione, il messaggio è netto e coerente con le indicazioni delle istituzioni sanitarie: la vaccinazione antinfluenzale resta l’arma più efficace per ridurre l’impatto dell’epidemia sulla popolazione, in particolare tra anziani, persone con patologie croniche e soggetti immunodepressi. Vaccinarsi significa non solo proteggere sé stessi, ma anche contribuire a contenere le ripercussioni sui servizi sanitari, già messi a dura prova nei mesi invernali.