CASSANO ALL’IONIO (Cs) – I cantieri del Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresentano, per molti territori, una straordinaria occasione di rilancio. Ma tra l’annuncio delle opere e la loro concreta realizzazione si apre spesso uno spazio complesso, fatto di scelte progettuali, tempi amministrativi e responsabilità politiche. È in questo spazio che, a Cassano All’Ionio, si inserisce l’intervento pubblico del Coordinamento del Movimento ArticoloVENTUNO, che chiede all’Amministrazione comunale di “parlare chiaro” sullo stato dei lavori avviati con fondi PNRR e altre linee di finanziamento.
Uno scenario più complesso del racconto ufficiale
Secondo quanto evidenziato dal Movimento, la stagione amministrativa appena conclusa ha visto l’avvio di numerosi interventi, spesso accompagnati da comunicazioni improntate all’enfasi sui risultati ottenuti. Tuttavia, la fase attuale – quella dell’esecuzione e dell’ultimazione delle opere – sta restituendo un quadro più articolato. Molti cantieri non sono ancora conclusi e proprio ora emergono criticità progettuali, errori di impostazione e nodi rimasti irrisolti.
Alcuni esempi citati riguardano interventi di rilievo simbolico e funzionale per la città, come quelli relativi alla Torre di Milone e all’area circostante o al Palazzetto dello Sport. In questi casi, le difficoltà non si limitano ai tempi di realizzazione, ma investono anche la qualità complessiva delle opere e la loro coerenza con il contesto urbano.
Il tema delle varianti in corso d’opera
Un elemento centrale del dibattito riguarda il ricorso alle varianti in corso d’opera. Si tratta di strumenti previsti dalla normativa, ma che – come sottolinea ArticoloVENTUNO – non sono mai atti neutri. Le varianti incidono sui cantieri, sui tempi di consegna e, in alcuni casi, sui costi e sulle prestazioni finali delle opere.
La variante intervenuta sulla nuova mensa scolastica di via Corrado Alvaro viene indicata come emblematica di questo quadro. Non si parlerebbe di problemi di sicurezza o di gravi errori strutturali, bensì dell’emersione, a lavori avviati, di una criticità progettuale legata all’integrazione dell’edificio con il contesto esistente. Questioni come la gestione delle quote fuori terra e l’assetto complessivo dell’opera, secondo il Movimento, non sarebbero state risolte in modo pienamente adeguato già in sede di progetto esecutivo.
Una variante strutturale intervenuta subito dopo l’avvio dei lavori, osservano i firmatari del documento, riflette limiti nelle scelte progettuali assunte a monte e solleva interrogativi che non possono essere elusi.
Un nodo politico che chiede risposte
Da qui emerge un nodo squisitamente politico. Da un lato, c’è chi continua a rivendicare risultati facendo leva sull’avvio delle opere, anche quando la fase realizzativa mostra limiti evidenti. Dall’altro, c’è una nuova Amministrazione che si trova a operare su interventi già impostati, ereditando situazioni complesse e, secondo il Movimento, mantenendo finora un profilo comunicativo troppo silenzioso.
Questo silenzio, avverte ArticoloVENTUNO, rischia di produrre effetti controproducenti. Quando le criticità ereditate e le correzioni necessarie non vengono spiegate fino in fondo, si lascia spazio a letture distorte dei fatti e a un dibattito pubblico avvelenato. La trasparenza, al contrario, non indebolisce l’azione amministrativa, ma la rafforza.
La richiesta di una discontinuità chiara
Il Coordinamento chiede dunque all’attuale Amministrazione di segnare una discontinuità netta rispetto al passato, raccontando con chiarezza lo stato reale dei cantieri, le difficoltà incontrate e le soluzioni adottate. In questa prospettiva viene valutata positivamente la proposta, emersa nell’ultima Conferenza dei Capigruppo, di convocare un Consiglio comunale ad hoc sui lavori pubblici.
Un confronto pubblico in Consiglio, aperto alla città, consentirebbe di informare in modo puntuale sullo stato di avanzamento dei numerosi cantieri aperti e sulle criticità affrontate. Sarebbe anche l’occasione, sottolinea il Movimento, per chiamare chi ha avuto responsabilità in passato a fornire risposte sul proprio operato, anziché limitarsi a interrogare il presente.
I fondi PNRR impongono tempi stringenti e standard elevati, ma soprattutto richiedono una gestione amministrativa e politica improntata alla massima chiarezza. A Cassano All’Ionio, la sfida non è solo completare le opere, ma farlo ricostruendo un rapporto di fiducia con la comunità. Parlare chiaro, oggi, può essere il primo vero investimento sul futuro della città.









































