DECOLLATURA (Cz) – Un boato nel cuore della notte ha squarciato il silenzio di Decollatura, piccolo centro montano del Catanzarese. Intorno alle 2:45 un gruppo di malviventi ha preso di mira il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena, mettendo a segno un assalto rapido e tecnicamente organizzato. Un episodio che riaccende l’attenzione su una modalità criminale tutt’altro che nuova, ma ancora efficace, e che interroga territori e istituzioni sulla sicurezza dei presìdi bancari nelle aree interne.
Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili – al momento non identificati – avrebbero utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un metodo ormai tristemente noto alle forze dell’ordine. Si tratta di un dispositivo artigianale riempito di polvere pirica che viene inserito nella fessura per l’erogazione del denaro del bancomat e fatto esplodere a distanza. L’onda d’urto, violenta e mirata, consente di scardinare i meccanismi interni e rendere immediatamente accessibile il contante custodito nello sportello automatico.
L’esplosione ha causato danni rilevanti alla struttura esterna dell’istituto di credito, ma non risultano feriti. I banditi, agendo con tempismo e conoscenza dei luoghi, sarebbero riusciti ad allontanarsi in pochi minuti, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, portando via un bottino stimato intorno ai 200mila euro. Una cifra considerevole, che fa pensare a un’azione pianificata nei dettagli, probabilmente con un sopralluogo preventivo e una precisa conoscenza dei sistemi di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. I militari dell’Arma stanno lavorando su più fronti: dai rilievi tecnici effettuati sull’area colpita, utili a ricostruire la dinamica dell’esplosione, all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona, comprese quelle di eventuali esercizi commerciali o telecamere comunali. Non si esclude che l’azione sia riconducibile a gruppi specializzati in questo tipo di reati, già attivi in altre aree della regione e del Mezzogiorno.
L’assalto di Decollatura si inserisce infatti in un contesto più ampio. Negli ultimi anni, nonostante l’evoluzione dei sistemi di sicurezza bancaria, gli attacchi ai bancomat con esplosivo continuano a rappresentare una delle principali minacce per gli istituti di credito, soprattutto nei centri più piccoli e meno presidiati nelle ore notturne. La scelta di colpire in piena notte, in un’area lontana dai grandi flussi di traffico, risponde a una logica collaudata: ridurre il rischio di essere sorpresi e guadagnare tempo prezioso per la fuga.
L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, già segnata da un progressivo ridimensionamento dei servizi bancari e commerciali. In molti piccoli comuni, la presenza di una filiale rappresenta non solo un servizio essenziale, ma anche un presidio di legalità e di vita economica. Ogni attacco di questo tipo rischia di accelerare processi di chiusura o riduzione degli sportelli, con ricadute dirette su cittadini e imprese.
L’assalto al bancomat della filiale Montepaschi di Decollatura non è soltanto un fatto di cronaca nera, ma un segnale che richiama alla necessità di un impegno costante e coordinato sul fronte della sicurezza. Da un lato, il lavoro investigativo delle forze dell’ordine, chiamate a individuare i responsabili e a prevenire nuovi colpi; dall’altro, la riflessione su modelli di protezione più efficaci per i servizi essenziali nei territori. Perché difendere un bancomat, in questi contesti, significa anche difendere il diritto delle comunità a non essere lasciate sole.














































