CASTROVILLARI (CS) – A Castrovillari, un detenuto ammesso al lavoro esterno ha tentato di sottrarsi ai controlli, facendo perdere le proprie tracce al termine del turno di servizio presso il Palazzo di Giustizia. Un episodio durato poche ore, conclusosi con il rintraccio e il fermo dell’uomo grazie a un’azione rapida e coordinata delle forze dell’ordine.
Il protagonista della vicenda è un detenuto di nazionalità romena, regolarmente inserito in un percorso di rieducazione e reinserimento sociale previsto dall’ordinamento penitenziario. L’uomo svolgeva attività socialmente utili all’interno del Tribunale, nell’ambito di un programma di lavoro esterno che consente, a determinate condizioni, di favorire il graduale ritorno alla vita civile.
Secondo le prime ricostruzioni, al termine del turno di servizio il detenuto non si sarebbe presentato all’orario concordato per il rientro in istituto, dove ad attenderlo vi era il personale della Polizia penitenziaria incaricato del prelievo. L’assenza ha fatto immediatamente scattare il protocollo di emergenza previsto in questi casi: una procedura rigorosa che mira a garantire la sicurezza pubblica e a ricostruire nel più breve tempo possibile i movimenti della persona allontanatasi senza autorizzazione.
Le ricerche sono partite senza indugio. L’area attorno al Palazzo di Giustizia è stata presidiata e sono stati attivati posti di controllo, con il coinvolgimento di numerosi uomini della Polizia penitenziaria, affiancati dalle altre forze dell’ordine presenti sul territorio. In parallelo, gli investigatori hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale, strumento ormai imprescindibile per ricostruire spostamenti, orari e possibili contatti.
Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica dell’eventuale presenza di complici o di appoggi esterni. Sono stati effettuati sopralluoghi nelle zone limitrofe e controlli mirati, nella consapevolezza che, sebbene il detenuto fosse prossimo al fine pena, ogni allontanamento non autorizzato rappresenta una violazione grave delle regole e un potenziale rischio per la collettività.
Dopo alcune ore di ricerche serrate, l’uomo è stato individuato e bloccato, ponendo fine al tentativo di fuga. Il tempestivo intervento ha evitato conseguenze più serie e ha confermato l’efficacia del coordinamento operativo tra Polizia penitenziaria e altre forze dell’ordine, chiamate sempre più spesso a fronteggiare situazioni complesse in un contesto di risorse limitate e carichi di lavoro elevati.
Sono ora in corso le valutazioni di rito sulle responsabilità del detenuto e sulle conseguenze disciplinari che potrebbero derivare dal suo comportamento. L’episodio, inoltre, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti per verificare il rispetto delle procedure e individuare eventuali criticità nel sistema di controllo dei lavori esterni.








































