PAOLA (Cs) – Quando il mare alza la voce, le comunità costiere sanno di dover ascoltare. L’ondata di maltempo che sta investendo il Tirreno cosentino riporta alla memoria stagioni difficili e scenari già visti, ma mai del tutto normalizzati. Venti impetuosi, mareggiate violente e condizioni meteomarine avverse hanno spinto diverse amministrazioni comunali ad adottare misure restrittive per la tutela della pubblica incolumità, con chiusure dei lungomari e un diffuso stato di allerta.
A San Lucido il sindaco Cosimo De Tommaso ha firmato l’ordinanza sindacale n. 1 del 9 gennaio 2026, dichiarando lo stato di emergenza per avverse condizioni meteorologiche. Il provvedimento scaturisce da una comunicazione ufficiale del Dipartimento regionale di Protezione civile, che segnala il superamento delle soglie di evento in corso, con venti da forti a burrasca nord-occidentali e mareggiate lungo le coste esposte.
L’ordinanza dispone l’interdizione al traffico pedonale e veicolare sull’intero lungomare cittadino dalle ore 18:00 di oggi, 9 gennaio, fino alle ore 12:00 di mercoledì 14 gennaio 2026, salvo diverse indicazioni legate all’evoluzione del quadro meteorologico. Una misura definita necessaria per prevenire rischi immediati a persone, beni e infrastrutture, alla luce del peggioramento del moto ondoso già registrato nelle ultime ore.
Il controllo sull’esecuzione del provvedimento è affidato alla Polizia municipale e alle forze dell’ordine, mentre l’ordinanza è stata trasmessa a Prefettura di Cosenza, Regione Calabria, Protezione civile e Carabinieri, in un’ottica di coordinamento istituzionale.
Situazione analoga a Fuscaldo, dove l’amministrazione comunale ha comunicato di essere impegnata “da ieri” nel fronteggiare la violenza dei marosi che si stanno abbattendo sulla costa. Anche qui il lungomare è stato chiuso e sono stati attivati interventi mirati nelle aree maggiormente esposte, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle condizioni del mare. L’invito ai cittadini è alla massima prudenza, evitando l’avvicinamento alle zone a ridosso del litorale.
A Paola, invece, l’amministrazione comunale ha reso noto: «considerate le condizioni metereologiche avverse, i forti venti di burrasca; attese le previsioni metereologiche in peggioramento con possibili mareggiate; al fine di evitare pericoli, sono state emanate due ordinanze con le seguenti disposizioni: con decorrenza immediata e fino a cessate esigenze, la chiusura al traffico veicolare e pedonale di via Arenile (zona pennelli) fino al confine con il Comune di San Lucido nonché il Lungomare San Francesco di Paola dalla Rotatoria Centrale fino alla rotatoria Sud (Moby Dick) e fino alla rotatoria NORD (lido Miami Beach) e l’installazione di idonea segnaletica (pericolo-strada sdrucciolevole, limite di velocità 10 Km/h);
La chiusura degli accessi al Lungomare San Francesco di Paola e di Via Arenile prospicenti il mare con transenne.
Il Sindaco inoltre ordina: alla Rete Ferroviaria Italiana Dipartimento Operativo Infrastrutture Territoriali di Reggio Calabria di occupare temporaneamente una area demaniale finalizzata all’esecuzione dei lavori per somma urgenza e di messa in sicurezza della viabilità stradale e ferroviaria con conseguente ripristino della scogliera artificiale esistente previo ricaricamento della stessa con spese a totale carico propri, nonché di adottare ogni misura di tutela della sicurezza per la pubblica incolumità in ottemperanza a quanto disposto dal DL.gs 81/2008 per la sicurezza sui luoghi di lavoro».
A Paola è stato anche attivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile fino alla cessata emergenza al fine di disciplinare le eventuali attività di ripristino, laddove necessarie, delle condizioni di sicurezza nelle giornate interessate da allerta meteo, la direzione ed il coordinamento degli eventuali servizi di soccorso e di assistenza alla Popolazione.
Ma la preoccupazione va ben oltre i singoli provvedimenti locali. L’attuale fase di maltempo interessa infatti l’intera costa tirrenica cosentina, da nord a sud. Le mareggiate stanno mettendo sotto pressione numerosi centri costieri, con particolare riferimento a Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea, fino a Bonifati, Acquappesa, Longobardi, Fiumefreddo Bruzio e l’area di Campora San Giovanni di Amantea. Un fronte marino ampio e continuo, che evidenzia criticità strutturali note e mai del tutto risolte, legate all’erosione costiera e alla fragilità dei litorali urbanizzati.
Le amministrazioni locali, in raccordo con la Protezione civile regionale, stanno seguendo l’evoluzione del fenomeno ora per ora, consapevoli che eventi di questo tipo possono produrre effetti improvvisi e significativi. Non si escludono ulteriori misure restrittive qualora le condizioni meteomarine dovessero peggiorare.
Il mare resta una risorsa identitaria e strategica per la Calabria tirrenica, ma nei giorni di tempesta impone rispetto e responsabilità. Le chiusure dei lungomari e gli appelli alla prudenza non sono allarmismi, bensì scelte di buon governo. In attesa che il maltempo conceda tregua, la vera sfida resta quella di trasformare l’emergenza ricorrente in un’occasione di riflessione strutturale sul futuro delle coste.















































