PAOLA (Cs) – A quarant’anni dalla scomparsa del Finanziere AT-P.I. (Anti Terrorismo e Pronto Impiego) Pierluigi Calvano, Paola ha scelto il linguaggio sobrio e solenne della memoria condivisa. Non una semplice commemorazione rituale, ma un momento collettivo di riflessione civile, nel quale istituzioni, forze armate e cittadini si sono ritrovati per rendere omaggio a un giovane servitore dello Stato morto a soli 24 anni mentre adempiva al proprio dovere. Una storia che appartiene alla cronaca nazionale degli anni più complessi della Repubblica, ma che continua a interpellare il presente.
La cerimonia commemorativa, promossa e partecipata dall’Amministrazione comunale di Paola, si è svolta nella mattinata odierna, 9 gennaio, data che segna il quarantesimo anniversario della morte di Pierluigi Calvano, avvenuta a Palermo nel 1986. Un anniversario carico di significato, che la città natale del finanziere ha voluto celebrare con il rispetto e la compostezza dovuti a chi ha sacrificato la propria vita in nome dello Stato.
Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di Sant’Anna in Piano Torre, luogo simbolico per la comunità. La funzione religiosa è stata presieduta dal Cappellano Militare Don Antonio Pappalardo e concelebrata dal parroco Don Bruno Di Domenico, in un clima di raccoglimento e partecipazione che ha coinvolto autorità e cittadini.
Al termine della celebrazione, è stata letta una missiva inviata dal Comandante generale della Guardia di Finanza, indirizzata ai familiari di Pierluigi Calvano: un messaggio istituzionale di vicinanza e memoria, che ha sottolineato il valore del sacrificio compiuto dal giovane finanziere.
Conclusa la funzione religiosa, il corteo commemorativo ha attraversato le vie del quartiere fino a raggiungere la stele intitolata a Pierluigi Calvano collocata nel piazzale del rione Piano Torre. Qui si è svolta la deposizione della corona d’alloro e hanno avuto luogo gli interventi istituzionali, scanditi da un silenzio rispettoso e da una partecipazione composta. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ribadisce il legame tra la comunità e la memoria di uno dei suoi figli.
Il Sindaco Roberto Perrotta, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha ricordato Pierluigi Calvano come vittima del dovere, sottolineandone l’alto senso di responsabilità e il valore esemplare del sacrificio. Nel suo intervento è stato espresso un sentito ringraziamento alla Guardia di Finanza per la sensibilità e il sostegno istituzionale nell’organizzazione della cerimonia, alle numerose autorità civili e militari presenti, al Procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, e a tutti i cittadini che hanno voluto partecipare al momento commemorativo.
Significativa la presenza di ufficiali, sottufficiali e finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza e delle caserme territoriali, insieme a rappresentanti della Polizia Locale, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Una partecipazione ampia, che ha conferito alla cerimonia un carattere fortemente istituzionale, ma al tempo stesso umano e condiviso.
Non è mancato, infine, un pensiero rivolto ai familiari di Pierluigi Calvano, ai quali l’Amministrazione comunale ha rinnovato un abbraccio solidale e deferente. Un gesto che va oltre le parole di circostanza e che riafferma il dovere delle istituzioni di custodire la memoria di chi ha pagato il prezzo più alto nell’esercizio delle proprie funzioni.
A quarant’anni di distanza, la figura di Pierluigi Calvano continua a parlare al presente. La sua storia ricorda che il sacrificio individuale diventa patrimonio collettivo quando una comunità sceglie di non dimenticare. In tempi in cui la memoria rischia spesso di scolorire sotto il peso dell’attualità, Paola ha dimostrato che ricordare significa anche educare al valore del servizio, della legalità e della responsabilità verso lo Stato.


















































