Tratto della ss106 Lauropoli - Sibari

CASSANO ALLO IONIO (CS) – I cantieri della Statale 106 sono una promessa di sicurezza e modernità per la Calabria ionica. Ma ogni grande opera porta con sé una fase di transizione che va governata con attenzione. Dal 7 gennaio, la chiusura della provinciale Lauropoli–Sibari ha spostato il traffico su una rete secondaria che oggi mostra tutti i segni di una manutenzione rimandata troppo a lungo.

È su questo punto che si concentra l’intervento di ArticoloVENTUNO, che chiede misure immediate per tutelare cittadini e pendolari.

Il nuovo tracciato della Statale 106 è un’opera attesa e necessaria: riduzione degli incidenti, tempi di percorrenza più certi, connessioni più efficienti. Tuttavia, mentre il futuro prende forma, il presente impone risposte concrete. La chiusura della provinciale Lauropoli–Sibari ha reso obbligatorio l’utilizzo di percorsi alternativi che, nelle condizioni attuali, non garantiscono standard minimi di sicurezza.

Le criticità non sono episodiche, ma strutturali. Anni di carente manutenzione ordinaria sulle strade provinciali hanno prodotto carreggiate ammalorate, segnaletica insufficiente e tratti pericolosi. Tra i casi più evidenti, la strada provinciale 171 (da Doria verso Sibari) e l’asse che collega Caccianova a Doria: percorsi oggi sovraccaricati, nati per un traffico locale e ora chiamati a sostenere flussi ben più intensi.

Secondo Francesco Paternostro, coordinatore di ArticoloVENTUNO, «i lavori sulla Statale 106 sono indispensabili, ma non possono tradursi in un rischio quotidiano per chi si sposta per lavoro, studio o necessità». Una posizione che non mette in discussione l’opera, bensì richiama le istituzioni alla responsabilità di gestirne gli effetti collaterali.

La soluzione non può limitarsi a interventi tampone. Rattoppare l’asfalto o intervenire in modo sporadico non restituisce sicurezza né affidabilità. Servono interventi pianificati e coordinati: rifacimento dei tratti più compromessi, miglioramento della segnaletica, messa in sicurezza dei punti critici e monitoraggio costante fino alla conclusione dei lavori sulla Statale 106.

Il tema è anche di dignità della mobilità. Chi utilizza quotidianamente queste strade deve poterlo fare senza subire disagi continui o correre rischi evitabili. In un territorio che già sconta fragilità infrastrutturali, la gestione dei cantieri deve essere all’altezza della sfida.

Pur trattandosi di strade provinciali, l’Amministrazione comunale è chiamata a un ruolo attivo. La situazione è straordinaria e richiede un’attivazione immediata dei canali istituzionali, con un confronto diretto e costante con la Provincia. Non si tratta di competenze da rimpallare, ma di una responsabilità condivisa verso la comunità.

ArticoloVENTUNO chiede un intervento immediato e concreto della Provincia per mettere in sicurezza tutte le strade alternative, garantendo mobilità e sicurezza durante l’intera durata dei lavori. È una richiesta che guarda al buon senso amministrativo: prevenire oggi per evitare emergenze domani.

stefaniasapienza@calabriainchieste.it