COSENZA – Il tema dell’informazione nei trasporti pubblici torna al centro del dibattito politico calabrese. A far discutere è il progetto di installazione di totem informativi nelle principali autostazioni e nodi di trasporto regionali, un intervento che punta a migliorare l’accesso ai dati in tempo reale per utenti, studenti e lavoratori. Dopo le critiche mosse dall’onorevole Scutellà, arriva la replica di Noi Moderati, che rivendica la concretezza dell’iniziativa e respinge l’accusa di annunci considerati privi di sostanza. (https://www.calabriainchieste.it/2026/01/09/totem-informativi-e-trasporti-in-affanno-la-critica-del-m5s-alla-strategia-regionale-sulla-mobilita/).
A intervenire è Fulvio Campanaro, coordinatore di Noi Moderati per la sezione di Cosenza, che definisce “pretestuose e strumentali” le dichiarazioni contrarie all’installazione dei totem informativi. Secondo Campanaro, la polemica sarebbe alimentata più da una contrapposizione ideologica che da un’analisi dei fatti: «Parlare di annunci vuoti o di assenza di programmazione è semplicemente falso», afferma, ricordando che l’iniziativa nasce da «un tavolo tecnico regionale attivo, da un confronto istituzionale reale e da un iter amministrativo già avviato».
Il progetto prevede l’installazione di 54 totem informativi nelle principali autostazioni e nei nodi strategici del trasporto calabrese. Un numero che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe garantire una copertura diffusa e funzionale, soprattutto nei punti di maggiore afflusso.
Nel merito, Noi Moderati respinge l’idea che l’informazione all’utenza possa essere considerata uno spreco di risorse. «È francamente surreale sostenere che migliorare l’informazione sia uno spreco di denaro pubblico», sottolinea Campanaro, evidenziando come il costo dell’intervento sia «necessario, contenuto e proporzionato ai benefici prodotti».
La disponibilità di informazioni in tempo reale su partenze, arrivi, variazioni e coincidenze viene indicata come uno strumento essenziale per ridurre disagi e attese inutili, contribuendo anche a contrastare l’abbandono del servizio pubblico. «Solo chi non prende mai autobus o treni può permettersi di dire che studenti, pendolari e lavoratori non hanno bisogno di informazione», aggiunge Campanaro, rimarcando che si tratta di un dato di realtà e non di un’opinione.
Un altro punto centrale della replica riguarda l’accusa di voler mascherare, con interventi marginali, problemi strutturali ben più ampi del trasporto regionale: mezzi obsoleti, ritardi, criticità legate al maltempo. Per Noi Moderati si tratta di un argomento usato come “alibi politico” per bocciare qualsiasi iniziativa concreta.
«Nessuno ha mai sostenuto che i totem risolvano da soli tutti i problemi del trasporto calabrese», chiarisce Campanaro. L’informazione, secondo questa impostazione, non è alternativa al miglioramento del servizio, ma complementare. Fingere il contrario significherebbe, a suo avviso, agire in mala fede e rinunciare a interventi graduali ma utili.
Nel confronto politico entra anche il tema dell’uso dei fondi pubblici. Campanaro ribalta le critiche ricordando esperienze nazionali ben più onerose: «Prima di impartire lezioni sull’uso delle risorse, bisognerebbe riflettere su manovre come il Superbonus 110%, costato circa 170 miliardi di euro e oggetto di critiche per l’impatto sui conti dello Stato». Un paragone che mira a ridimensionare il peso economico dell’intervento sui totem e a spostare l’attenzione sull’efficacia concreta delle scelte.
Noi Moderati respinge infine l’accusa di autocelebrazione, rivendicando il progetto come frutto di un lavoro istituzionale condiviso. Campanaro cita il contributo del consigliere regionale Riccardo Rosa, il proprio ruolo di coordinamento sul territorio e la collaborazione con l’assessore regionale Gianluca Gallo. Un percorso che, secondo il partito, dimostra come sia possibile passare dalle denunce alle soluzioni operative.














































