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Tributi consortili e diritti dei cittadini: a Verbicaro un incontro sulla sentenza che fa chiarezza

Al Centro “Peppino Impastato” il confronto pubblico sull’illegittimità dei contributi consortili alla luce della decisione della Corte di Appello Tributaria della Calabria

VERBICARO (Cs) – Un tema che tocca direttamente le tasche dei cittadini, ma anche il principio – ben più ampio – della legittimità dell’azione amministrativa. Lunedì 12 gennaio, alle ore 17:00, il Centro di Educazione Ambientale “Peppino Impastato” di Verbicaro ospiterà un incontro pubblico dedicato ai tributi consortili e alla tutela dei diritti dei contribuenti, alla luce di una recente e significativa pronuncia della giustizia tributaria calabrese.

Al centro del dibattito vi sarà la sentenza della Corte di Appello di Giustizia Tributaria della Calabria, Sezione 3, pronunciata il 7 luglio 2025, che ha confermato l’insussistenza del credito tributario relativo ai contributi consortili richiesti dal Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino. Una decisione che non si limita a risolvere un singolo contenzioso, ma che contribuisce a chiarire un nodo giuridico da anni oggetto di discussione e contese giudiziarie.

La Corte ha accolto il ricorso promosso dall’avvocato Graziano Di Natale, evidenziando un punto dirimente: l’assenza di prove concrete circa i benefici diretti e specifici derivanti ai contribuenti dalle opere di bonifica. In altre parole, senza la dimostrazione di un vantaggio reale e misurabile per i proprietari dei terreni, il tributo non può ritenersi legittimo. Un principio che affonda le radici nella giurisprudenza consolidata, ma che trova in questa sentenza una nuova e autorevole conferma.

Il tema dei contributi consortili, spesso percepito come materia per addetti ai lavori, riguarda in realtà migliaia di cittadini e imprese. I Consorzi di bonifica svolgono un ruolo storicamente rilevante nella gestione del territorio e delle risorse idriche, ma la legittimità dei contributi richiesti presuppone un nesso chiaro tra l’opera realizzata e il beneficio arrecato. Quando questo nesso non è dimostrato, il tributo perde la sua ragion d’essere.

La sentenza calabrese si inserisce in questo solco, riaffermando un principio di equità fiscale che appare tanto tradizionale quanto attuale: non può esservi imposizione senza utilità. Un richiamo che assume particolare valore in un contesto economico complesso, in cui la pressione tributaria è avvertita con crescente attenzione dai cittadini.

L’appuntamento di Verbicaro nasce con l’obiettivo di rendere comprensibili questi aspetti giuridici e di offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e consapevolezza. Durante l’incontro saranno illustrati i contenuti della sentenza, le sue implicazioni pratiche e le possibili ricadute su situazioni analoghe presenti sul territorio.

Interverranno il sindaco di Verbicaro, Felice Spingola, l’avvocato Graziano Di Natale – protagonista del ricorso accolto dalla Corte – e rappresentanti del settore, pronti a rispondere alle domande del pubblico e a chiarire dubbi e perplessità. Un momento di confronto diretto, nel solco di una tradizione civica che vede nell’informazione corretta il primo presidio di tutela dei diritti.

Iniziative come questa assumono un valore che va oltre il singolo caso giudiziario. Offrono ai cittadini l’opportunità di comprendere meglio i meccanismi che regolano il rapporto tra amministrazioni e contribuenti, promuovendo una partecipazione più consapevole alla vita pubblica. In un’epoca in cui la complessità normativa rischia di allontanare le persone dalle istituzioni, il confronto aperto e documentato rappresenta una risposta concreta e lungimirante.

La sentenza sui tributi consortili e l’incontro di Verbicaro ricordano che il diritto, quando è spiegato e condiviso, diventa uno strumento di equilibrio e fiducia. Informarsi non è solo un’opzione, ma un dovere civico: perché conoscere le regole è il primo passo per farle rispettare, oggi e in futuro.