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Mareggiate sul Tirreno cosentino: anche Guardia Piemontese chiude il lungomare

Dopo Paola, Fuscaldo e San Lucido, ordinanza del sindaco Rocchetti per vento forte e rischio inondazioni. Preoccupa l’erosione costiera e l’esposizione della linea ferroviaria

GUARDIA PIEMONTESE (Cs) – Il mare d’inverno torna a dettare l’agenda delle amministrazioni costiere del Tirreno cosentino. Dopo le recenti chiusure dei lungomari di Paola, Fuscaldo e San Lucido (https://www.calabriainchieste.it/2026/01/09/mareggiate-sul-tirreno-cosentino-lungomari-chiusi-a-paola-san-lucido-e-fuscaldo-cresce-la-preoccupazione-su-tutta-la-costa/), anche Guardia Piemontese adotta misure restrittive per tutelare la pubblica incolumità. Con l’ordinanza sindacale n. 1 del 9 gennaio 2026, il Comune ha disposto l’interdizione del lungomare e dell’area fronte mare per le giornate del 10 e 11 gennaio, a causa delle avverse condizioni meteo-marine previste, caratterizzate da forte vento e mareggiate.

Una decisione che si inserisce in un quadro territoriale già segnato dall’intensificarsi di fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti durante la stagione invernale e capaci di incidere non solo sulla sicurezza delle persone, ma anche sulla tenuta delle infrastrutture costiere.

Le ragioni dell’ordinanza

Il provvedimento si fonda sulle indicazioni della Protezione civile regionale, che ha invitato i Comuni a predisporre misure preventive nelle aree maggiormente esposte ai rischi meteo-marini. In particolare, per la giornata odierna, sabato 10 gennaio, è in atto un peggioramento delle condizioni del mare, con un incremento del moto ondoso tale da esporre il fronte mare al rischio di inondazioni.

L’ordinanza evidenzia come lo stazionamento in prossimità della costa, del lungomare e delle aree verdi ricche di alberature possa risultare altamente pericoloso in presenza di vento intenso e mare agitato, rendendo necessaria una scelta prudenziale a tutela della collettività.

Aree interdette e divieti

Nel dettaglio, viene disposto il divieto di accesso e transito lungo l’intero fronte mare e il lungomare comunale, con particolare riferimento agli accessi:

  • dai sottopassi lungo la linea ferroviaria nella zona sud;
  • da via Vespucci e via Doria;
  • dall’area parcheggio e da via Cristoforo Colombo lato nord;
  • fino al confine con il Comune di Acquappesa.

È inoltre previsto il divieto temporaneo di stazionamento e utilizzo delle aree verdi e attrezzate, soprattutto in presenza di allerta meteo o di condizioni di vento particolarmente intense.

Il tema dell’erosione costiera

Uno degli elementi più critici richiamati nell’atto riguarda il fenomeno erosivo nella zona sud del litorale, dove la linea ferroviaria risulta esposta all’aggressione delle onde. Una situazione che impone un monitoraggio costante e che ha portato il Comune a coinvolgere direttamente Rete Ferroviaria Italiana, chiamata a intervenire con urgenza in caso di criticità per evitare danni all’infrastruttura e rischi ulteriori per la sicurezza.

Un problema strutturale che non riguarda solo Guardia Piemontese, ma che accomuna diversi tratti della costa tirrenica calabrese, sempre più vulnerabili all’azione combinata di mareggiate e arretramento della linea di costa.

La preoccupazione del sindaco

A esprimere preoccupazione è il sindaco Vincenzo Rocchetti, che sottolinea la necessità di non sottovalutare segnali ormai ricorrenti:

«Le mareggiate che stiamo registrando in questi giorni – evidenzia – non sono episodi isolati. L’erosione costiera e la forza dei marosi rappresentano un problema serio, che incide sulla sicurezza dei cittadini e sulle infrastrutture. L’ordinanza nasce da una scelta di responsabilità: prevenire oggi per evitare conseguenze più gravi domani».

Parole che richiamano un approccio amministrativo improntato alla prudenza e alla prevenzione, in linea con quanto già fatto da altri Comuni del litorale.

Invito alla cittadinanza

Il Comune invita la popolazione a limitare gli spostamenti nelle aree a rischio, a evitare la permanenza in prossimità di alberature e zone esposte al vento e a prestare attenzione a locali soggetti ad allagamenti. Viene inoltre raccomandata la messa in sicurezza di strutture e oggetti mobili – gazebo, tendoni, impalcature – che potrebbero trasformarsi in pericolosi corpi contundenti.

Uno scenario che interroga il futuro

La successione di ordinanze lungo la costa tirrenica cosentina racconta una realtà che va oltre l’emergenza contingente. Le mareggiate invernali, sempre più violente, pongono interrogativi sulla gestione del territorio, sulla difesa della costa e sulla necessità di interventi strutturali. Temi che, oggi più che mai, chiedono risposte coordinate e una visione di lungo periodo, capace di coniugare sicurezza, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.