Francesca Branchicella

COSENZA – Nel Partito Democratico di Cosenza tornano ad affiorare tensioni interne che rischiano di oscurare il confronto politico sui temi centrali per il territorio. A intervenire con parole nette è Francesca Branchicella, presidente provinciale del PD, che in una dichiarazione ufficiale prende le distanze dalla mozione di sfiducia presentata nei confronti del segretario provinciale Matteo Lettieri, parlando apertamente di un tentativo di destabilizzazione e invitando il partito a ritrovare unità e visione.

Il comunicato diffuso dalla presidente Branchicella arriva in un momento delicato per il Pd cosentino, alle prese con un dibattito interno che, secondo la dirigente democratica, rischia di riproporre schemi già visti e poco produttivi.

«Apprendo con amarezza dell’ennesimo tentativo di destabilizzare il lavoro del Partito Democratico di Cosenza», afferma Branchicella, facendo riferimento diretto alla mozione di sfiducia contro il segretario Lettieri, che – sottolinea – presenterebbe anche profili di irregolarità nelle firme raccolte.

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che si accompagnano a un esplicito sostegno politico all’attuale segreteria provinciale. Branchicella rivendica il percorso avviato insieme a Lettieri, definendolo un processo di rinnovamento che evidentemente non incontra il favore di tutti, ma che rappresenta, a suo giudizio, l’unica strada percorribile per uscire da una lunga fase di conflittualità interna. Una conflittualità che, secondo la presidente provinciale, ha prodotto negli anni più danni che benefici, allontanando iscritti e simpatizzanti e indebolendo il ruolo del partito nel contesto politico calabrese.

Il cuore della riflessione proposta da Branchicella non si ferma però alla difesa dell’attuale gruppo dirigente. La dirigente dem richiama con forza la necessità di un cambio di passo: «il PD di Cosenza non può permettersi di restare ostaggio di guerre interne che generano solo macerie e distolgono l’attenzione dai problemi reali dei cittadini». Un dibattito autoreferenziale che, a suo avviso, non appassiona la base e non intercetta il bisogno di risposte concrete che arriva dai territori.

Da qui l’invito a spostare il baricentro dell’azione politica sull’elaborazione di proposte credibili e alternative per la Calabria, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali. Branchicella parla di un approccio “proattivo” come unica possibilità per invertire un trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni, sia in termini di consenso sia di capacità di incidere nelle dinamiche istituzionali.

Un passaggio significativo della dichiarazione riguarda le elezioni provinciali, appuntamento che per il Pd cosentino assume un valore strategico. La presidente provinciale indica come prioritaria l’individuazione immediata di un candidato alla presidenza della Provincia capace di rappresentare le istanze dei sindaci e degli amministratori locali. Non una figura calata dall’alto, ma un profilo in grado di fare sintesi tra competenze, radicamento territoriale e capacità di visione.

Accanto a questo candidato, sottolinea Branchicella, dovrà esserci un consiglio provinciale che incarni davvero innovazione e competenza, elementi ritenuti indispensabili per affrontare le sfide amministrative e politiche che attendono il territorio.

Il messaggio complessivo che emerge dal comunicato è chiaro: la stagione delle contrapposizioni interne deve lasciare spazio a una fase di responsabilità collettiva. In un contesto regionale complesso come quello calabrese, segnato da fragilità economiche e sociali ma anche da opportunità legate ai fondi e ai programmi di sviluppo, il PD è chiamato a svolgere un ruolo di proposta e di guida, non di mera testimonianza.

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