CROTONE – Nella mattinata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un giovane crotonese, ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia, coordinata dall’Autorità giudiziaria, volta a colpire in modo sistematico le reti criminali attive nella provincia di Crotone.

Il provvedimento eseguito dagli agenti trae origine da una precedente e articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, culminata con una perquisizione domiciliare nel rione Fondo Gesù. È in quel contesto che gli investigatori hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: oltre cinque chilogrammi di marijuana e circa 140 grammi di cocaina. Numeri che, da soli, restituiscono la dimensione dell’attività illecita contestata e la pericolosità sociale del fenomeno.

Accanto alla droga, durante la perquisizione sono state sequestrate numerose armi da fuoco e munizioni di vario calibro. In particolare, gli agenti hanno rinvenuto due pistole tipo revolver, una pistola Beretta calibro 22 e una carabina semiautomatica. Un arsenale che, secondo gli inquirenti, rappresentava un ulteriore elemento di allarme, sia per il potenziale utilizzo in attività criminali sia per il rischio concreto per la sicurezza pubblica.

Alla luce dei fatti accertati e delle risultanze investigative, l’Autorità giudiziaria competente ha disposto l’esecuzione della pena detentiva di un anno e quattro mesi. Il giovane è stato quindi tradotto presso la Casa circondariale di Crotone, dove sconterà la condanna. L’esecuzione dell’ordine di carcerazione segna un passaggio decisivo di un percorso giudiziario che affonda le radici in un’attività investigativa meticolosa e di lungo periodo.

L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di contrasto allo spaccio di stupefacenti predisposto dalla Questura di Crotone, in linea con le direttive del Procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio. È sotto il coordinamento della Procura che le indagini hanno puntato a disarticolare le organizzazioni criminali operanti sul territorio provinciale, con particolare attenzione ai canali di approvvigionamento e distribuzione delle sostanze illegali.

Il lavoro sinergico tra Procura e forze di polizia rappresenta, ancora una volta, un modello operativo fondato sulla continuità e sulla conoscenza approfondita del contesto locale. Una strategia che non si limita alla repressione dei singoli episodi, ma mira a incidere sulle strutture organizzate che alimentano il mercato della droga.

Parallelamente alle attività investigative, prosegue senza sosta il piano di controllo del territorio disposto dal Questore della provincia di Crotone, Renato Panvino. Un piano calibrato sulle specificità delle diverse aree urbane e periferiche, con un’attenzione particolare alle zone maggiormente esposte al fenomeno dello spaccio. Posti di controllo, pattugliamenti mirati e attività di prevenzione costituiscono il presidio quotidiano a tutela della sicurezza dei cittadini.