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Autovettura contromano sull’A2 del Mediterraneo: intervento tempestivo della Polizia di Stato evita tragedie

Tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro un’auto procede in senso opposto: decisivo il coordinamento tra Polizia Stradale e ANAS sull’A2

LAMEZIA TERME (Cz) – Un’autostrada è, per definizione, il luogo della velocità regolata, della sicurezza costruita su regole chiare e comportamenti responsabili. Quando questi presupposti vengono meno, il rischio si moltiplica in modo esponenziale. È quanto accaduto nel primo pomeriggio del 6 gennaio scorso sull’autostrada A2 del Mediterraneo, dove la presenza di un’autovettura contromano ha fatto scattare un intervento d’emergenza della Polizia di Stato, scongiurando conseguenze potenzialmente drammatiche.

Erano circa le 13:40 quando il Centro Operativo Polizia Stradale (COPS) di Lamezia Terme ha iniziato a ricevere numerose segnalazioni da parte di automobilisti in transito. Le chiamate, concitate e preoccupate, riferivano di una vettura che percorreva la carreggiata nord dell’A2 del Mediterraneo tra gli svincoli di Lamezia Terme e Pizzo Calabro, ma in direzione opposta rispetto al senso di marcia.

La risposta operativa è stata immediata. La sala operativa del COPS ha disposto e coordinato l’intervento delle pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di Lamezia Terme e della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, competenti per territorio. Contestualmente, è stata allertata la sala operativa ANAS, che ha provveduto a segnalare il pericolo attraverso i pannelli a messaggio variabile presenti lungo la tratta interessata, avvisando in tempo reale gli utenti della strada.

Una volta sul posto, gli operatori della Polizia Stradale hanno messo in atto procedure consolidate ma tutt’altro che scontate, che richiedono sangue freddo, esperienza e perfetta coordinazione. In un primo momento, le pattuglie hanno rallentato la marcia dei veicoli in transito verso nord, adottando il dispositivo di “safety car” per proteggere il traffico alle proprie spalle e ridurre il rischio di collisioni frontali.

Successivamente, la circolazione è stata completamente bloccata prima dello svincolo di Pizzo Calabro. Solo dopo aver messo in sicurezza l’area, gli agenti sono riusciti a raggiungere la vettura che procedeva contromano, evitando qualsiasi contatto con gli altri veicoli e neutralizzando una situazione che, in pochi istanti, avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.

Una volta fermato il mezzo, il conducente è stato sottoposto agli accertamenti di rito. L’esito degli esami alcolemici ha confermato una positività ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Per questo motivo, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Alle responsabilità penali si aggiungono quelle amministrative: per aver percorso contromano un tratto autostradale, al conducente sarà comminata una sanzione pecuniaria compresa tra 2.046 e 8.186 euro. È stato inoltre disposto il ritiro della patente di guida, che dovrà essere successivamente revocata, mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per la durata di tre mesi.

La circolazione contromano in autostrada rappresenta una delle condotte più pericolose in assoluto per la sicurezza stradale. A velocità elevate, anche pochi secondi possono fare la differenza tra un mancato impatto e un incidente mortale. I dati nazionali confermano come questo tipo di comportamento sia spesso associato a condizioni di alterazione psicofisica e abbia conseguenze quasi sempre gravissime.

In questo caso, il fattore decisivo è stato il tempismo. La prontezza delle segnalazioni da parte degli automobilisti, il coordinamento efficace tra la sala operativa della Polizia Stradale e ANAS e la professionalità degli operatori intervenuti hanno evitato danni a persone e cose, tutelando non solo gli utenti della strada ma anche lo stesso conducente protagonista dell’imprudente manovra.

L’episodio sull’A2 del Mediterraneo richiama, ancora una volta, l’importanza della prevenzione e del rispetto delle regole come pilastri irrinunciabili della sicurezza stradale. Le infrastrutture moderne e i protocolli operativi funzionano, ma nulla può sostituire la responsabilità individuale. Quando questa viene meno, il confine tra un viaggio ordinario e una tragedia annunciata diventa pericolosamente sottile.